CHIP: INFINEON IN CRISI

25 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Infineon Technologies, il quarto produttore al mondo di memorie chip, potrebbe rimanere senza soldi in cassa nel primo trimestre del 2002 se la domanda e i prezzi non riprenderanno quota, secondo quanto riportato dal Financial Times Deutschland.

La società tedesca ha bisogno rapidamente o di fondersi con la divisione di memorie per il computer di Toshiba per tenersi a galla o di cercare fondi dalla controllante Siemens, anch’essa in un difficile momento, secondo uno studio di Deutsche Bank.

Infineon ha negato di avere difficoltà finanziarie dopo la vendita di azioni proprie in estate e visto che è in trattative con Siemens per la restituzione di parte del dividendo del 2000. Siemens controlla circa il 51% di Infineon.

Gli investitori, però, non sono convinti e le azioni sono in forte ribasso sul mercato di Francoforte. I titoli hanno già perso il 70% del loro valore negli ultimi sei mesi dopo la caduta del mercato dei chip per computer.

Toshiba, il sesto produttore al mondo di memorie, ha detto questa estate che con Infineon intentedevano fondere le loro attività per tagliare i costi. Questa fusione porterebbe fondi ad Infineon considerato che un matrimonio equo potrebbe avvenire solo con un versamento di liquidità da parte di Toshiba.

L’amministratore delegato di Infineon, Ullrich Schumacher, ha già detto che potrebbe sfruttare linee di credito inusate o emettere obbligazioni se la situazione non dovesse migliorare.

Gli analisti si aspettano che Infineon annuncerà che il fatturato nell’anno fiscale che termina a fine settembre è calato di un terzo a €5,6 miliardi con una perdita lorda di €700 milioni.