CHINA DEVELOPMENT BANK STUDIA IL MODELLO ITALIANO

18 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Milano, 18 mag – China Development Bank, la maggiore policy bank cinese con importanti responsabilità nella esecuzione di progetti di politica industriale, e Intesa Sanpaolo – con cui i cinesi stanno sviluppando un’alleanza ad ampio raggio (centrata sulla collaborazione che ha dato luogo al Mandarin Fund) – hanno organizzato un incontro per spiegare il “modello italiano” a una platea di dirigenti della banca e delle amministrazioni locali e nazionali. “Il modello italiano di medie città e medie imprese” è il tema del seminario che si terrà il 28 e 29 maggio ad Hang Zhou (Zhejang). Un tema, in particolare, interessa i manager cinesi ed è quello del forte e crescente spostamento di popolazione dalle campagne verso poche enormi megalopoli, con l’emergere di una rilevante disoccupazione come risultato dell’uscita dal mercato di molte imprese a causa della forte competizione interna. In questo quadro, il sentiero di sviluppo italiano, che si presenta come alquanto eccentrico rispetto a quelli proposti dagli altri paesi occidentali e caratterizzato in estrema sintesi dal peso rilevante delle imprese e delle città non grandi, rappresenta un modello molto interessante per chi lavora a progettare uno sviluppo sostenibile di quella che è diventata in pochi anni la terza economia mondiale. Ed è significativo che della delegazione italiana, guidata dal direttore generale di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano, faccia parte anche Mauro Gori, responsabile dell’area economica della Lega delle Cooperative.