Chimica: Squinzi, buona collaborazione commissione UE con adozione reach

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Un plauso al Commissario Taiani per gli sforzi compiuti per rendere più accessibile l’attuazione del Reach alle piccole e medie imprese”. E’ il commento di Giorgio Squinzi, Presidente di Federchimica e Consigliere incaricato per l’Europa di Confindustria, nel corso dell’incontro che si è svolto a Bruxelles per fare il punto sull’attuazione del Reach, Regolamento europeo per la registrazione, la valutazione e l’autorizzazione delle sostanze chimiche. Mancano infatti meno di 12 settimane alla prossima scadenza : le imprese devono registrare le sostanze chimiche entro il 30 novembre. Un termine che, è bene ricordarlo, non riguarda soltanto l’industria chimica, ma anche tutti gli altri settori a valle: sono circa 150.000 le imprese che, in Europa, sono coinvolte in questi adempimenti. In vista di questi impegni, Squinzi e Christian Jourquin, Presidente Cefic, hanno incontrato oggi i Commissari Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea responsabile per Industria e Imprenditoria e Janez Potocnik, Commissario Europeo all’Ambiente. Era presente anche Geert Dancet, Direttore ECHA – Agenzia Chimica Europea. Soddisfazione è stata espressa per l’effettiva e concreta collaborazione tra Autorità e imprese, che ha prodotto buoni risultati, considerata la complessità nell’adozione del Reach, la normativa più complessa mai elaborata per l’uso delle sostanze chimiche. “Le nostre imprese – ha dichiarato Squinzi – stanno facendo grandissimi sforzi per ottemperare alle scadenze previste dal Reach. Spesso, tuttavia, ci imbattiamo in problemi procedurali complessi da affrontare, che danno soluzioni incerte e risultano particolarmente costosi, soprattutto per le PMI, che sono circa il 90% delle imprese chimiche.” “Esprimiamo soddisfazione per quanto disposto dal Commissario Tajani, che ha inteso agevolare le piccole e medie imprese con riduzioni fiscali, e apprezziamo lo sforzo dell’ECHA, che ha pubblicato tutta la documentazione di riferimento nelle 22 lingue dell’UE. Chiediamo però – ha aggiunto Squinzi – che si tenga conto della grande difficoltà che l’adozione del Reach comporta, in particolare per le imprese, come ricordato nelle conclusioni dell’High Level Group sulla competitività dell’industria chimica europea promosso dalla Commissione UE. La chimica è un settore trainante perché fornisce all’industria europea soluzioni, materiali e tecnologie avanzate, nonché soluzioni sostenibili ai problemi ambientali globali. Noi tutti vogliamo che il Reach sia applicato – ha concluso Squinzi – non solo nel modo più corretto ma anche praticabile, e a costi accessibili. Le imprese si impegnano in questa direzione, ma chiedono a tutti coloro che a diversi titoli ricoprono ruoli in Europa, di rimanere al loro fianco”.