CHE STRESS IL TEST… PER LE BANCHE USA

26 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi: in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con tassi di mercato in calo sul tratto a breve termine della curva e pressoché stabile sul lungo termine con lo spread di curva salito a 173 pb. La Commissione europea ha pubblicato ieri un documento contenente le linee guida del piano che permetterà alle banche di ripulire i propri bilanci da asset tossici. Queste lasciano che siano i singoli governi a decidere come gestire questi asset, se creare una bad bank o introdurre delle forme di assicurazione sugli asset, purché le scelte non determinino un vantaggio di alcune imprese rispetto ad altre. Larosiere, a capo del gruppo di studio della Commisisone incaricata di mettere a punto un nuovo sistema di supervisione del sistema finanziario, ha proposto la creazione di tre autorità, una per le banche, una per le assicurazioni e una per i mercati finanziari.

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Positivo il giudizio della Commissione europea sulle misure anticrisi del governo italiano. Secondo la Commissione le misure adottate sembrano adeguate all’elevato livello di indebitamento del paese ed in linea con il piano di rilancio europeo. Bruxelles infine afferma che quest’anno il debito pubblico potrebbe salire al 111% del Pil. In Europa S&P ha ridotto il rating sul debito in valuta estera dell’Ucraina a CCC+ da B con outlook negativo. In seguito alle difficoltà che stanno incontrando diversi paesi dell’area la Bundesbank ha aperto la strada ad eventuali salvataggi di paesi dell’area in gravi difficoltà finanziaria. Rbs ha annunciato un piano di ristrutturazione che comprende una iniezione di capitali da circa 13Mld£ oltre a garanzie governative su un ammontare di titoli di 325 Mld£, per i quali i primi 19,5 Mld£ di perdite saranno a carico della stessa RBS. In Italia oggi sono attese diverse aste su Btp a 3 e 10 anni oltre che su Cct per un ammontare fino a circa 11Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia delle pressioni esercitate dal forte flusso di offerta in essere questa settimana che si concluderà oggi con l’emissione da 22Mld$ sul nuovo titolo a 7 anni. Il capo della Fed ha ribadito di essere contrario all’ipotesi di nazionalizzazione nel senso letterale del termine ossia azzeramento delle partecipazioni azionarie di privati, dichiarando che l’ipotesi di rimozione degli asset tossici rappresenta un piano importante. Nel frattempo ieri sono iniziati gli stress test per valutare l’adeguatezza patrimoniale di 19 banche. Lo scenario di base contemplerebbe l’ipotesi di un calo del Pil del 2% nel 2009 a fronte di un recupero del 2,1% nel 2010. Per lo scenario peggiore invece tali ipotesi sarebbero rispettivamente pari a -3,3% e +0,5%. Inoltre in quest’ultimo caso sarebbe ipotizzato un ulteriore calo del 25% dei prezzi immobiliari entro il 2010, con un tasso di disoccupazione che raggiungerebbe il 10%. Gli stress test dovrebbero concludersi entro fine aprile.

Le banche che non li supereranno avranno sei mesi di tempo per procedere ad un aumento di capitale attingendo da fondi privati o da quelli pubblici, questi ultimi nella forma di azioni privilegiate convertibili. Obama starebbe per annunciare un piano decennale da 634Mld$ finalizzato ad aumentare la base della popolazione beneficiaria di assistenza sanitaria pubblica, finanziando il piano con l’aumento di tasse sui redditi più alti e mediante riduzione delle spese. Sul fronte azionario ieri si è assistito ad un nuovo calo che questa volta ha interessato in modo piuttosto omogeneo settori diversi dal canonico comparto finanziario. Sul comparto obbligazionario, continua il trading range del decennale 2,60%-3%. Le ragioni legate all’offerta impediscono un sostanziale calo dei tassi, almeno fino a quando al Fed non dichiarerà l’inizio del quantitative easing.

Valute: Dollaro sostanzialmente stabile vs Euro intorno a 1,2750. L’evoluzione futura del cross nel breve termine rimane legata a quella dei listini azionari per i quali rimane aperta l’ipotesi di un recupero temporaneo. Di conseguenza confermiamo la possibilità di raggiungere l’area 1,33 nei prossimi giorni nell’ipotesi di conferma del superamento in chiusura di 1,29. Prosegue il deprezzamento dello Yen sui timori che le condizioni macro giapponesi continuino a peggiorare. Domani sono attesi molti dati macro importanti in arrivo dal Giappone. Verso Dollaro il cross ha creato una resistenza in area 98. Il livello successivo importante si colloca a 100. Verso Euro la resistenza si colloca a 126.

Materie prime: in rialzo il greggio Wti dopo il calo inatteso delle scorte Usa di benzina. Sulla scia di tale dato, il future sulla benzina ha guadagnato il 7,7%. In calo invece il gas naturale (-4,2%) su atteso calo della domanda. Positivi i metalli industriali guidati dal rame (+3,9%). Tra i preziosi segnaliamo il terzo calo consecutivo giornaliero dell’oro (-0,4%). Tra gli agricoli in forte rialzo lo zucchero (+2,7%) su stime di deficit di produzione superiore alle attese.

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