Centro Studi Promotor, illusoria crescita immatricolazioni a gennaio

25 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – In gennaio sono state immatricolate 206.341 autovetture con una crescita rispetto allo stesso mese del 2009 del 30,2%. L’entità dell’incremento non deve tuttavia trarre in inganno. Ad affermarlo il report mensile del Centro Studi Promotor GL Events. Il confronto si fa con un mese, gennaio 2009, in cui le immatricolazioni, nel pieno della crisi innescata il 15 settembre 2008 dal fallimento di Lehman Brothers e in assenza di incentivi, fecero registrare un calo del 32,6%. Il risultato del gennaio scorso è comunque decisamente inferiore a quelli normali per il primo mese dell’anno in cui sul mercato italiano si registra sistematicamente il picco annuale di immatricolazioni. Basti pensare che se il confronto, invece che con il 2009 si fa con il 2008, si registra un calo dl 11,7%, mentre rispetto a gennaio 2007 la contrazione è addirittura del 17,6%. Ma non basta. Per valutare correttamente il risultato che emerge dai dati pubblicati dalla Motorizzazione Civile occorre aggiungere anche altre considerazioni. Il risultato di gennaio è stato determinato in misura decisiva dal portafoglio ordini di ben 350.000 autovetture esistente a fine 2009, portafoglio accumulatosi perchè la normativa incentivi dello scorso anno consente di immatricolare fino al 31 marzo 2010 le vetture ordinate con bonus entro il 31 dicembre. Gennaio quindi, per quanto riguarda le immatricolazioni, è stato In gennaio sono state immatricolate 206.341 autovetture con una crescita rispetto allo stesso mese del 2009 del 30,2%. L’entità dell’incremento non deve tuttavia trarre in inganno. Il confronto si fa con un mese, gennaio 2009, in cui le immatricolazioni, nel pieno della crisi innescata il 15 settembre 2008 dal fallimento di Lehman Brothers e in assenza di incentivi, fecero registrare un calo del 32,6%. Il risultato del gennaio scorso è comunque decisamente inferiore a quelli normali per il primo mese dell’anno in cui sul mercato italiano si registra sistematicamente il picco annuale di immatricolazioni. Basti pensare che se il confronto, invece che con il 2009 si fa con il 2008, si registra un calo dl 11,7%, mentre rispetto a gennaio 2007 la contrazione è addirittura del 17,6%. Ma non basta. Per valutare correttamente il risultato che emerge dai dati pubblicati dalla Motorizzazione Civile occorre aggiungere anche altre considerazioni. Il risultato di gennaio è stato determinato in misura decisiva dal portafoglio ordini di ben 350.000 autovetture esistente a fine 2009, portafoglio accumulatosi perchè la normativa incentivi dello scorso anno consente di immatricolare fino al 31 marzo 2010 le vetture ordinate con bonus entro il 31 dicembre. Gennaio quindi, per quanto riguarda le immatricolazioni, è stato salvato dagli incentivi 2009. Ben diversa è invece la situazione per quanto riguarda la raccolta di ordini. Come è noto, gli incentivi alla fine di gennaio non erano ancora stati rinnovati, ma il Governo aveva più volte dichiarato che li avrebbe rinnovati e invece il 9 febbraio ha definitivamente comunicato il suo no ai bonus per il 2010. L’attesa degli incentivi ha creato però in gennaio il blocco pressoché totale degli ordini delle vetture che si pensava sarebbero potute essere incentivate. Il portafoglio ordini esistente a fine 2009 dovrebbe consentire un discreto risultato anche in febbraio, ma in marzo cominceranno a manifestarsi seri problemi anche per le immatricolazioni. Non a caso fortissime preoccupazioni vengono espresse dai concessionari nel quadro dell’inchiesta congiunturale sul mercato dell’auto condotta a fine gennaio dal Centro Studi Promotor GL events. Tra l’altro la pubblicazione il 12 febbraio della prima stima dell’Istat sul Pil nel quarto trimestre 2009 ha molto ridimensionato le speranze di un recupero relativamente sostenuto dell’economia. Dalla congiuntura non verranno dunque stimoli alla domanda di auto nel 2010. Si può quindi prevedere che in mancanza di incentivi vi sarà un pesante calo di vendite.