CDS Italia sale a 337, poi scende fino a 283

12 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

in aggiornamento

Milano – Giornata convulsa e di forti oscillazioni su tutti i mercati. Le tensioni sul mercato dei titoli di stato italiani si smorzano e, dopo aver toccato il nuovo record storico di 337 punti base, il credit default swap sull’Italia scende e si attesta a 283 punti base. Da segnalare che in mattinata, quando aveva toccato i 337 punti base, il cds per proteggersi dal rischio Italia era inferiore rispetto alla Spagna di soli 10 punti base.

**********************************************

11/7/2011

Milano -Il prezzo dei CDS (credit default swap) a 5 anni relativi al debito sovrano dell’Italia continua a salire e ha toccato il nuovo massimo assoluto, a causa dell’attacco speculativo dall’estero contro i bond del governo italiano. Motivi: la debolezza del governo, le risse tra ministri economici, e soprattutto (e’ la visione da Londra) il fatto che la magistratura abbia chiesto l’arresto di Marco Milanese, il piu’ stretto collaboratore del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per corruzione e associazione a delinquere. Un fatto gravissimo che i grandi investitori esteri giudicano intollerabile, per il ministro che gestisce la manovra di austerita’ proposta dal governo di Roma.

Alle 17:30, alla chiusura della borsa di Milano, il CDS – dopo aver toccato quota a 299.00 (+57,20) rispetto alla chiusura di venerdi’ scorso, quando si ebbe il primo assaggio del sentiment globale nei confronti dell’Italia, cioe’ nuovo massimo storico assoluto, si attesta a 297.380 (+57,50). Il primo valore rappresnta il nuovo top assoluto per il derivato che esprime il grado di rischiosita’ percepito del debito pubblico italiano, visto che il vecchio record fu stabilito a quota 268,215 il 30 novembre 2010, durante l’ultimo attacco speculativo contro l’Italia.

In tutte le capitali e le borse mondiali vengono valutate con severita’ le news sulla richiesta di arresto per Marco Milanese, sul fatto che lo strettissimo collaboratore del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per gli ultimi 10 anni, sia stato “coperto” dal ministro, il fatto che Milanese potrebbe aver avuto un ruolo chiave nelle nomine di cui il Tesoro ha responsabilita’ in molte aziende pubbliche e del parastato e che tali nomine siano frutto di corruzione, patteggiamenti sottobanco, scambi di favore.

Sull’arresto di Marco Milanese, il piu’ stretto collaboratore del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per corruzione e associazione a delinquere, e su altre questioni riguardanti Tremonti, leggere:

Tremonti, “metodo Boffo” e l’Italia sotto attacco

Pesa inoltre il quadro poco chiaro sulla manovra preparata dal governo, con tagli iniqui e aumenti generalizzati delle tasse per i ceti piu’ bassi e nessun taglio reale sui costi della politica. In piu’ il governo ha dato prova di scollamento, con i ministri economici che si sono insultati (sempre Tremonti, a Brunetta) dandosi del “cretino” a vicenda. Insomma un quadro di debolezza grave del governo Berlusconi, che all’occhio degli investitori globali non ha la dignita’, la forza e la compattezza per gestire la grave crisi in cui si dibatte l’Italia, con le conseguenze che cio’ potrebbe avere per l’Europa e l’euro. Di qui le vendite massicce, piu’ che in borsa, sui titoli del Tesoro e derivati.

Ai prezzi attuali il valore del CDS Italia, per assicurare $10 milioni del debito pubblico italiano contro un eventuale default del nostro paese, gli investitori globali sono disposti a pagare $297.380. Il minimo assoluto di prezzo del CDS Italia (equivalente alla massima affidabilita’ del paese) risale al novembre 2009, a quota 73.921.