Caute in avvio le borse europee

7 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza in retromarcia per le principali borse europee, all’indomani di una giornata riflessiva complice la chiusura di Wall Street per festività. Nel giorno del Labour Day il presidente degli Stati Uniti Barack Obama tenta la rimonta dei consensi, annunciando un piano di infrastrutture del valore di 50 miliardi di dollari in sei anni e la proroga del piano da 100 miliardi di dollari in 10 anni per le aziende che investono in ricerca. Occhi puntati su Bruxelles alla riunione dell’Ecofin, con i membri pronti ad affrontare le controverse questioni legate all’introduzione di una tassa sulle banche e sulle transazioni finanziarie per poi approvare la seconda tranche di aiuti alle Grecia e discutere della bocciatura del Parlamento della Slovacchia al proprio contributo. Passando in Asia, si segnala il nulla di fatto sui tassi d’interesse della Bank of Japan e della Banca centrale australiana, con il board nipponico che si è detto pronto a varare nuove misure di stimolo all’economia quando arriverà il momento giusto. A livello macroeconomico si attendono solo gli ordini all’industria della Germania. Brusca discesa della moneta di eurolandia nei confronti del biglietto verde. Dopo aver superato ieri la soglia degli 1,29 usd, la divisa europea ha registrato un deciso arretramento durante le contrattazioni in Asia, portandosi sotto quota 1,28 a 1,2789 dollari. Ad indebolire l’euro potrebbero essere i rinnovati timori per lo stato di salute del settore bancario europeo, che fanno tornare gli investitori verso investimenti meno rischiosi e quindi lontano dalla divisa di eurolandia. In calo il prezzo del petrolio, con il Wti sotto i 74 dollari al barile. Sulle prime rilevazioni Bruxelles mostra un timido calo dello 0,13% a 2556,87 punti, Parigi un ribasso dello 0,38% a 3670,55 punti ed Amsterdam un decremento dello 0,16% a 330 punti. Segno meno anche per Francoforte -0,31% a 6135,79 punti, Londra -0,2% a 5428,35 punti e Madrid -0,38% a quota 10582,7. A livello settoriale sbandano le auto mentre fanno bene i farmaceutici.