Caso yuan: Pechino respinge le accuse al mittente

16 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gli Stati Uniti alzano il tiro contro la Cina sulla controversa questione dei cambi dello yuan, che secondo Washington viene tenuto artificiosamente sottovalutato rispetto al dollaro in modo da dare un vantaggio competitivo sleale agli esportatori cinesi.

L’amministrazione Obama ha avviato due nuove procedure contro il Dragone in seno al Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio. E contestualmente il segretario di Stato Usa al Tesoro, Timothy Geithner ha lanciato nuovi messaggi espliciti: la Cina deve muoversi più rapidamente nel rivalutare la divisa.

“Siamo molto preoccupati dall’impatto negativo di queste politiche sui nostri interessi economici”, ha affermato intervendo a una Commissione parlamentare che stava discutendo proprio la questione dei cambi sullo yuan.

Ancora una volta la Cina ha respinto le accuse al mittente. L’eventuale apprezzamento dello yuan “non può risolvere il disavanzo commerciali degli Usa con la Cina”, ha affermato la portavoce del ministero del Commercio cinese, Jiang Yu. “Le pressioni non risolvono la questione”. Anzi, ha eloquentemente aggiunto “semmai possono fare il contrario”.