Caso Strauss-Kahn: ormai si va verso l’archiviazione

5 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – La probabilita’ che il caso Dominique Strauss-Khan si chiuda senza accuse sono molto alte, secondo i media americani. “Sappiamo tutti che questo caso si basa sul nulla”, spiega una fonte citata dal sito del New York Post.

Mancanza di credibilità della cameriera Nafissatou Diallo, che accusa l’ex direttore del Fondo monetario internazionale di tentato stupro. “Tutto quello che dice non può essere credibile”, continua la fonte aggiungendo che nei prossimi giorni verrà messa la parola fine a questa vicenda. L’avvocato di Dsk, Benjamin Brafman, contattato dal giornale si è rifutato di rispondere sull’ipotesi di una chiusura dell’inchiesta o su un incontro, previsto domani, tra la difesa e il procuratore.

Le accuse della cameriera del Sofitel di New York contro l’ex numero uno del Fmi sembrano dunque sempre piu’ deboli e contraddittorie e, stando a un articolo del Wall Street Journal, le autorita’ giudiziarie sono sempre piu’ propense ad archiviare il caso.

Venerdi’ primo luglio il giudice Michael J. Obus aveva deciso di sospendere gli arresti domiciliari dell’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale e possibile candidato del partito Socialista francese alle elezioni presidenziali dell’anno prossimo, di restituirgli la cauzione.

Il district attorney Joan Iluzzi-Orbon, una dei procuratori che si e’ occupata del caso, ha detto che l’affidabilita’ e la credibilita’ della testimonianza della donna potrebbero ormai essere compromesse. Questo non rende di per se’ impossibile che si arrivi a un processo, ma richiede agli inquirenti un surplus di fondatezza nelle prove a sostegno dell’eventuale reato, mentre invece gli investigatori avrebbero cominciato a chiedersi se un reato si sia davvero consumato e se il racconto della cameriera non sia inattendibile anche su quello e abbia maggior credibilita’ la versione della difesa sull’atto consensuale.

Secondo il Wall Street Journal “e’ improbabile che a questo punto i procuratori decidano di andare fino in fondo”. “Non portiamo un caso a processo se non pensiamo di poter provare il reato al di là di ogni ragionevole dubbio”, ha detto il procuratore Daniel Alonso.

La cameriera del Sofitel ha innanzitutto mentito sulla sua residenza e sul suo lavoro. Aveva inoltre raccontato di essere stata stuprata anche in passato quando si trovava nel suo paese di origine, la Guinea, ma anche questa affermazione sembrerebbe falsa.

La donna ha inoltre ammesso di avere usato il suo secondo telefono cellulare per chiamare un uomo al momento detenuto in un carcere dell’Arizona per traffico di marijuana. Durante una delle loro conversazioni telefoniche intercettate dalla polizia, la donna avrebbe detto all’uomo di stare cercando di ottenere un sacco di soldi in seguito all’assalto di DSK. Le autorita’ al momento starebbero anche investigando i giri di denaro collegati a un conto a suo nome.

Ma allo stesso tempo dalle analisi effettuate sulle chiavi magnetiche apriporte del Sofitel di New York conferma la prima versione raccontata da Nafissatou Diallo. Lo ha rivelato il quotidiano francese “Le Figaro” secondo cui, dai dati registrati dal computer dell’hotel, l’impiegata dell’albergo non avrebbe “fatto le pulizie in un’altra suite prima di denunciare l’aggressione” presunta da parte dell’ex direttore del Fondo monetario internazionale, come raccontato in un secondo momento.

Stando a quanto riferito da “Le Figaro”, il computer dell’albergo parla chiaro: la cameriera ha sistemato la suite n. 2820, al 28mo piano, prima di aprire la porta della suite 2806 (quella di Dsk), allo stesso piano alle 12:06. A quell’ora Diallo avrebbe “incrociato un collega che le ha detto che la camera era libera”, ricorda il giornale. Poi, dal computer dell’albergo emerge che alle 12:26 (dopo il presunto stupro) la carta magnetica in dotazione alla cameriera apre successivamente la porta della suite 2820 e dopo un minuto la 2806, quella di Dsk.

Intanto ieri è arrivata per Dsk una nuova denuncia per violenza sessuale. La vittima sarebbe una giornalista e scrittrice francese, Tristane Banon, e ha ammesso che Dominique Strauss-Kahn ha cercato di violentarla durante un’intervista nel 2008, all’epoca dei fatti aveva 24 anni, oggi ne ha 32.