CASE: CROLLANO I PREZZI ANCHE IN ITALIA

8 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Nel primo semestre di quest’anno le compravendite di abitazioni in Italia continuano a diminuire, con riflessi depressivi sui prezzi. E la dinamica è destinata a proseguire per il resto del 2008. Secondo l’ufficio studi UBH (United Business Holding) i prezzi degli appartamenti “in buono stato” – che non necessitano di una totale ristrutturazione – sono diminuiti mediamente del 7% rispetto ai primi sei mesi del 2007 e le transazioni hanno confermato il trend di discesa con una contrazione del 13-15%.

Per la fine del 2008 la dinamica di aggiustamento dei prezzi si dovrebbe confermare, secondo UBH, con ulteriori ritocchi al ribasso di 2-3 punti percentuali e le compravendite dovrebbero stabilizzarsi, confermando la percentuale di decremento del primo semestre. Il report semestrale, elaborato con dati raccolti fino alla fine di giugno 2008 dai primi 30 comuni capoluogo italiani, evidenzia che i cali maggiori di prezzi si sono verificati a Napoli e Palermo (-9%) seguite da Roma (-8,3%) e Milano (-8%), anche loro già in leggero calo nel primo trimestre. Torino, ancora in positivo a marzo 2008, vede i prezzi calare in media del 6% circa come Bologna, Genova, Firenze e Catania.

“Il calo delle compravendite che avevamo certificato con la fine del 2007 (-4,6% a livello nazionale), e che aveva accelerato nel primo trimestre 2008, ha iniziato, come era logico attendersi, a riflettersi sulle dinamiche dei prezzi”, ha detto in una nota Alessandro Ghisolfi, direttore dell’ufficio studi UBH, holding di partecipazioni attiva nei settori immobiliare e della mediazione creditizia. “La sensazione è che durante il 2009 i prezzi delle abitazioni cercheranno un loro nuovo punto di equilibrio sicuramente inferiore rispetto a quello di inizio 2008”, ha aggiunto. L’ufficio studi UBH raccoglie i dati dalle reti di intermediazione immobiliare Professionecasa e Grimaldi Immobiliare e di mediazione creditizia Rexfin, oltre che da soggetti terzi.