CASA, RALLENTA LA CORSA, MA NON E’ UN CROLLO

8 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Il boom del mattone sta per finire? Per Newsweek la risposta è sì. Il settimanale americano ritiene che la fine del periodo con il denaro a buon mercato farà scoppiare la bolla immobiliare, creando seri problemi alle famiglie che in questi ultimi anni si sono molto indebitate.

Lo spunto per lanciare l’allarme è l’investimento del miliardario indiano re dell’acciaio Lakshmi Mittal che avrebbe acquistato una casa con dodici camere da letto a Londra, in Kensington Palace Garden, per 128 milioni di dollari: un prezzo mai pagato prima per un’abitazione. In particolare, secondo Newsweek , i mercati più a rischio sono la Cina, dove gli investimenti nel mattone sono saliti del 40% nel primo trimestre dell’anno.

Il Sudafrica, con i prezzi saliti del 24% in un anno. A Dublino, in Irlanda, il record degli aumenti: tra il 1995 e oggi il guadagno è del 273%. Decennio alla grande anche in Spagna, con i prezzi praticamente raddoppiati. A Londra, invece, il boom degli ultimi 3 anni ha fatto guadagnare alle quotazioni il 55%. Dal 2000 i valori delle case in California sono saliti del 60% e del 50% in Florida e a New York. Mentre in Australia ci sarebbero già i primi segnali di calo dei prezzi. Crisi continua anche nei mercati tedesco, giapponese e brasiliano. L’Italia, è indicata con aumenti annui di poco superiori al 10%, agli ultimi posti della classifica.

Questo «allarme sboom» può valere anche per il mattone italiano? «Credo che l’aumento dello 0,25% dei tassi d’interesse americani non abbia riflessi sulle scelte delle famiglie – commenta Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari -. E’ giusto guardare al costo del denaro, ma non è l’unico parametro. In fin dei conti in Germania i tassi sono ai minimi, come in Italia, e anche l’inflazione è bassa, eppure i prezzi delle case continuano a diminuire».

Ma i prezzi sono alti, lo sa bene chi è in cerca dell’abitazione. «La crescita dei valori in Italia è la metà rispetto a quella dei Paesi esaminati da Newsweek – aggiunge Luca Dondi, ricercatore di Nomisma -. Non vedo aspetti che possano scatenare un crollo del mercato».

In ogni modo la corsa dei prezzi sembra rallentare. «Logico che il mattone freni, dopo sei, sette anni di rialzi continui – spiega Paola Gianasso, ricercatrice di Scenari immobiliari -. Però se guardiamo all’estero ci sono Portogallo e Grecia che sotto la spinta degli appuntamenti sportivi hanno una frenetica attività immobiliare, come le Repubbliche Baltiche e i nuovi membri dell’Unione Europea». Il livello raggiunto dalle quotazioni mette però in evidenza alcuni immobili sopravvalutati. Così a Parigi e a Londra ci sono zone nelle quali sono stati registrati cali dei valori attorno all’8%.

Segnali di rallentamento vengono anche dal mercato degli affitti: nelle grandi città l’offerta sta crescendo ma i canoni richiesti sono alle stelle, così c’è molto sfitto. «Oggi, chi vuole investire lo deve fare con molta cautela poiché il rischio è di non ricavare un reddito soddisfacente», dice Massimo Lo Cicero, professore di Economia della comunicazione all’Università romana di Tor Vergata.

Allora niente sboom del mattone? «A furia di mettere in giro voci negative prima o poi ci prenderanno», commenta sorridendo Gualtiero Tamburini, responsabile dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma.

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