Casa Montecarlo, La Russa triste: io, tenuto all’oscuro

9 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl ed ex reggente di An, segue “con tristezza” la vicenda della casa di Montecarlo venduta al fratello della compagna di Gianfranco Fini.

“Fini ha confermato che fu lui ad autorizzare il tesoriere del partito, Pontone, a vendere”, afferma il ministro della Difesa in un’intervista al ‘Corriere della sera’. “Mi dissero che esisteva un atto separato dal quale risultava che era sempre lui responsabile dell’amministrazione del partito e del ‘Secolo d’Italia'”, sottolinea l’ex reggente di Alleanza nazionale.

“Quell’operazione immobiliare mi fu taciuta completamente. Non ebbi alcuna notizia, neanche generica. E non è che vendessimo immobili tutti i giorni… Non c’era l’obbligo di comunicarmi acquisti e vendite, ma il dovere politico direi di sì”.

Quanto al “disappunto” espresso da Fini per aver appreso che l’acquirente della casa di Montecarlo era il fratello della compagna, “questa affermazione – commenta La Russa – si commenta da sola. Mi hanno anche raccontato che Fini fu visto andare in quella casa…”.

I rapporti tra Fini e Berlusconi? “Ho detto a Berlusconi: se vuoi la pace, io sono in grado di occuparmene”.