CARTE DI CREDITO, IL PEGGIO E’ PASSATO?

15 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Sempre piu’ americani gestiscono meglio l’uso delle carte di credito, rispettando le scadenze di fine mese. I primi tre gruppi finanziari che offrono strumenti di pagamento elettronico (Visa, MasterCard e American Express) hanno registrato a febbraio un calo del tasso di inadempienza. Si sono ridotte le svalutazioni anche per Capital One Financial mentre per Bank of America e Discover Financial Services e’ avvenuto il contrario.

Il tasso, che gia’ si era stabilizzato a gennaio, dimostra che le societa’ del settore dovranno effettuare delle svalutazioni sui prestiti concessi a chi non e’ in grado di ripagarli con sempre meno probabilita’. Sembra insomma che il peggio per i consumatori a stelle e strisce sia ormai passato.

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I conti di persone che risultano insolventi da almeno 30 giorni (indicatore per capire l’andamento di perdirdite future) sono scesi, per Capital One, al 5.51% dal 5.8% del primo mese dell’anno. Il tasso di insolvenza annualizzato sulle carte di credito e’ sceso al 10.19% dal 10.41%. Questo trend, ha sottolineato Moshe Orenbuch di Credit Suisse, e’ migliore delle attese.

Per Bank of America si osserva un dato a luci e ombre. Il tasso di insolvenza e’ calato per il terzo mese consecutivo (a 7.23% dal 7.35%) ma crescono le svalutazione al 13.51% dal 13.25%. Stesso andamento per Discover Financial, con un tasso di morosita’ al 5.50% dal 5.55% ma con svalutazioni arrivate al 9.11% da 8.58%.