Caro carburante: CGIA di Mestre, lo Stato ha incassato un tesoretto

6 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Negli ultimi 4 anni e mezzo circa, a fronte dell’aumento del costo della benzina e del gasolio per autotrazione, stimiamo che l’Erario italiano abbia incassato un extragettito di quasi 4 mld di euro (per la precisione 3,8 miliardi) per la maggiore incidenza che hanno avuto sia l’Iva, sia le accise, sul prezzo alla pompa. Per questo, chiediamo al Governo di ritornare questo tesoretto agli automobilisti italiani”. Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo aver analizzato i risultati di un’analisi condotta dal suo Ufficio studi. Tra gennaio 2006 ed aprile 2010, infatti, l’aumento dei prezzi alla pompa dei carburanti ha portato nelle casse dello Stato un importo pari 2,7 miliardi di euro di maggiore Iva e 1,1 mld di euro di maggiori accise. Complessivamente, quindi, l’Erario ha incassato un “tesoretto” aggiuntivo pari a 3,8 mld di euro. Ma come si è arrivati a questa stima ? “Abbiamo preso come riferimento i prezzi medi applicati alla pompa nel 2005 – conclude Giuseppe Bortolussi – dopodiché abbiamo aggiunto gli aumenti di prezzo registrati in questi ultimi 4 anni e mezzo sui consumi effettivamente rilevati in questo periodo, dimensionando così anche il peso delle maggiori entrate registrate dall’Iva e dalle accise”. Nella nota, l’Ufficio studi della CGIA ricorda che il prezzo del gasolio per autotrazione, ad esempio, è passato da poco più di 1,107 €/litro (media 2005) agli attuali 1,248 €/litro. L’aumento registrato è stato pari al + 12,7%. Questa situazione ha fatto si che, in media, nel 2005 lo Stato incassasse 0,185 €/litro di Iva; oggi, dopo l’impennata dei prezzi, ben 0,208 €/litro. Molto simile la situazione registrata per la benzina: nel 2005 il prezzo medio alla pompa era di 1,219 €/litro, oggi costa circa 1,405 €/litro. L’aumento registrato è stato del + 15,3%. Questa situazione ha fatto si che nel 2005 lo Stato incassasse 0,203 €/litro di Iva, oggi, dopo l’aumento dei prezzi, ben 0,234 €/litro. Ma anche le accise, ricordano dalla CGIA, hanno subito lievi aumenti. Sempre nel periodo considerato, l’accisa sul gasolio è passata da 0,411 €/litro agli attuali 0,423 €/litro, mentre quella sulla benzina è salita da 0,563 €/litro agli odierni 0,564 €/litro.