CARI AMICI BLOGGERS,
VI SCRIVO…

8 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

L.L. e’ il blogger di Rumors&Risparmio. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
Cari amici bloggers vi scrivo,

il nostro successo nasce dal nostro essere: liberi e indipendenti.
liberi di poter scrivere ciò che ci pare, liberi dunque di poter “parlare anche male” di un titolo perchè non siamo con esso impelagati come le banche, le sim ecc.. i casi parmalat, giacomelli, bond argentini, cirio e via discorrendo hanno insegnato ai risparmiatori a diffidare di chi in palese conflitto di interessi consiglia questo o quell’investimento.

gli atti della magistratura danno ragione a chi “sente puzza” e del resto non potrebbe essere altrimenti. le migliaia di denunce raccolte dall’adusbef ne sono ulteriore controprova. sappiano quanti istituti finanziari abbiano patteggiato in questi casi con il compiacente silenzio dei media nazionali i quali giocoforza da questo sistema creditizio dipendono fortemente sia in termini di partecipazioni sia in termini di pubblicità. molte persone stanno capendo che qualcosa non và, che l’informazione è spesso distorta e si “rifugiano” nei nostri siti dove certamente riscontreranno errori ma altrettanto certamente mai malafede.

addirittura negli ultimi mesi abbiamo assistito a diverse condanne, cito geronzi, colaninno, marcegaglia, gronchi, fabrizi, sacchetti, paccioni, petroni, accorinti, morbile, bianconi, bertelli e questi solo per il crak italcase-bagaglino. tutti hanno beneficiato dell’indulto votato da tutto il parlamento e tutti hanno beneficiato del silenzio editoriale/mediatico che ha coperto la vicenda. qualche blog ha parlato, qualcuno ha raccontato episodi come questo, o come l’insider trading riconosciuto nei confronti dei vertici fiat ed anche a quel franzo grande stevens consigliere in rcs perchè il cerchio si chiude sempre. abbiamo saputo che i nostri parlamentari sono dei drogati (grazie alle iene) ma il servizio è stato censurato come le foto di un portavoce del governo che và a trans-tour, come le orgie di sesso e coca di dis-onorevoli vari e chissà quante altre cose ancora.

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non mi interessa fare un discorso politico pro questo o pro quello semplicemente constato ogni giorno che il marcio c’è ma non viene a galla. la gente è stufa, in generale probabilmente anche finanziariamente non se la passa così bene e dunque forse a “fin di bene” gli viene negato l’accesso alle notizie troppo scabrose come quelle di cui sopra o come che ad esempio dopo due anni e mezzo di carica un parlamentare ha diritto ad una dorata pensione… o sugli stipendi faraonici degli stessi… o sul fatto che i nostri più ricchi e grossi imprenditori le tasse “le pagano” nei paradisi fiscali e mentre le loro mega-aziende fanno utili loro per ricompesare i dipendenti chiudono gli stabilimenti italiani per aprirne altri all’estero usufruendo dei contributi comunitari e beneficiando dell’aiuto dello stato (prepensionamenti, cassaintegrazione). è chiaro a tutti che in questo paese la legge la fà qualcuno e qualcun’altro la subisce ma a parte rare eccezioni i cronisti, i giornalisti si tengono (o vengono tenuti) lontani da certi “pasticci”.

emblematico quanto successo allo stadio olimpico in occasione di roma-manchester utd., ci sono le immagini, le foto chiare e nitide che hanno portato a dure prese di posizione da parte della stampa inglese, del club man.utd., dell’eufa e addirittura del governo inglese. tutto questo non basta alle nostrane autorità ed alla nostrana stampa, non basta vedere con i propri occhi che gli inglesi non sono armati di nulla (nè aste, nè bottiglie, nè cinghie niente di niente); che gli inglesi non stanno reagendo in alcun modo, anzi a braccia aperte sembrano invitare la polizia alla calma; quanti sono i manganelli branditi alla rovescia; l’accanimento verso persone già a terra che ranicchiati cercano solo di subire meno danni possibile; la testa aperta di un inglese. tutte cose che non bastano qua in italia, come le prescrizioni di uomini illustri, gli indulti, i condoni, i politici corrotti, le tangenti, gli scandali finanziari ecc. a far sì che qualcuno di potente porti avanti un discorso di verità, di coerenza, di giustizia.

almeno noi blogger finchè possiamo reagiamo, divulghiamo ciò che viene censurato, dissetiamo i lettori con cronache vere, con fatti importanti perchè mettere la testa sotto la sabbia non serve, perchè di vallettopoli non può fregare un c**** a nessuno come di altri mille sciocchi e frivoli argomenti trattati quotidianamente da chi è infinitamente più potente.

la gente vuole sapere che cosa sta succedendo al Paese Italia, chi lo controlla davvero, come e perchè. che ne sarà delle pensioni; che ne è del futuro dei giovani; chi tutela la nostra giustizia, la nostra salute la nostra educazione e formazione di uomini coscienziosi. cosa sta succedendo al Pianeta terra, al clima, all’acqua che beviamo al cibo che mangiamo (ogm?). perchè e cosa accade nel mondo, in Afganistan, in Iraq, in Palestina, in Israele, in Cina, in India e così via. perchè queste guerre, questa violenza, questa fame di cibo nel terzo mondo e di giustizia tra i nostri amici?

vi invito perciò tutti quanti a dedicare almeno saltuariamente un piccolo spazio al racconto della verità, di ciò che non ci viene detto; provare a rispondere a certe scomode domande e provare a questionarne altre. provare a creare una contro-informazione fai-da-te, senza pretese di chissà quale portata se non quella di applicare anche a tematiche sociali la stessa capacità critica e superpartes destinata oggi eslusivamente al ragionamento sui mercati finanziari.

in questi mesi, anni, avete/abbiamo raccolto consensi, suscitato curiosità ed interesse con tanto di riconoscimenti prestigiosi (cito ad esempio tgfin, wall-street-italia, trend-online, panorama economy). a questo punto a mio avviso c’è la possibilità, che per il Paese è una necessità, di allargare il nostro raggio di azione. creare o meglio alimentare un movimento di opinione contribuire all’arricchimento non solo finanziario ma culturale e umanistico in genere del naviganti penso possa essere una nuova importante sfida da lanciare nei confronti di questo sistema autoreferenziale, acritico e permettetemi asettico che tanto sembra assomigliare allo scenario dittatoriale prefigurato da george orwell.

grazie dell’attenzione,
buona Pasqua