CAPUANO (BORSA SPA): ‘VOGLIAMO ESSERE NOI I PRIMI’

19 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

A margine del road show in corso in questi giorni a New York, l’Euroland Equity Forum, l’amministratore delegato di Borsa Italiana Spa, Massimo Capuano, e’ ottimista sulle potenzialita’ del nostro mercato azionario.

Come mai Borsa Italiana ha deciso di sponsorizzare l’Euroland Equity Forum a New York?

”Per un semplice motivo. Borsa Italiana con i propri prodotti intende essere presente in tutti quei luoghi dove esistono i maggiori flussi di mercato”.

Dato che parliamo di societa’ presenti sui listini, come giudica la regolamentazione necessaria alla quotazione sul mercato attualmente vigente in Italia?

”Si e’ fatto molto se consideriamo la situazione di alcuni anni fa, quando i codici di comportamento non erano ancora stati introdotti. Sono stati fatti molti passi avanti al punto che oggi possiamo ritenerci piu’ che soddisfatti”.

Non crede che vi siano miglioramenti da fare?

”A dire il vero non ritengo vi siano delle novita’ stravolgenti da introdurre. Quello che noi facciamo e’ monitorare almeno due volte l’anno cosa succede sulle altre Borse per cio’ che concerne i regolamenti, e le procedure da rispettare, per adeguare i nostri parametri”.

Come stanno reagendo le societa’?

”Stiamo vivendo una fase di apprendimento generale. Le societa’ si stanno pian piano abituando e metabolizzano le regole con grande facilita’”.

Possibile che non vi sia neppure un piccolo neo?

”A dire il vero un punto su cui ci stiamo concentrando molto e’ far si’ che le regole di corporate governance siano il piu’ diffuse possible”.

Puo’ spiegare meglio?

” Intendo le Investitor Relations, un settore sconosciuto solo fino a qualche anno fa, ma di cui si sente sempre piu’ la necessita’”.

Nel corso del suo intervento all’Equity Forum lei ha sottolineato come in questo periodo d’incertezza sui mercati la Borsa italiana presenti una maggiore resistenza rispetto agli altri mercati esteri. Qual e’ secondo lei la ragione?

”Io credo che il motivo principale sia dato dal fatto che stiamo sfruttando tutto il nostro potenziale inespresso. Oggi invece, la cultura di Borsa, la cosiddetta equity culture, e’ molto piu’ radicata di qualche anno fa. E non solo. Un’altra ragione che ha contribuito al grande sviluppo borsistico italiano e’ dovuto senza dubbio allo sviluppo che sta caratterizzando il settore del risparmio gestito”.

Insomma, un futuro roseo…

”Abbiamo ancora molto potenziale per crescere. Borsa Italiana ha tutti i numeri necessari a imporsi sul territorio europeo sia in termini di liquidita’ sia per il numero di societa’ che si quoteranno. Ma questo non vuol dire che non vi siano aspetti da migliorare”.

Per esempio?

”Trovo ancora poco svilupptao il settore dei venture funds. Solamente quando quest’ultimo sara’ sviluppato appieno, la Borsa potra’ assurgere a leader rispetto agli altri mercati del Vecchio Continente”.