Capodanno più povero: veglioni più tranquilli, pesa crisi Italia

29 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – “La situazione di crisi e di sofferenza del paese pesa sui consumi e quindi farà sentire i suoi effetti anche su cenoni e veglioni di Capodanno. La nostra previsione, infatti, è una diminuzione dei volumi gestiti rispetto allo scorso anno”.

E’ quanto afferma a LABITALIA Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi).”I gestori -sottolinea- hanno già manifestato la loro preoccupazione. Si evidenzia una maggiore tendenza degli italiani a restare a casa per la sera di Capodanno; magari si ricorre di più all’asporto o al catering, ma questi comparti a stento riescono a compensare le perdite subite dai ristoranti. Molti prenoteranno all’ultimo momento, ma il quadro generale non cambierà”.

“In questa situazione, gli imprenditori provano a fare di più -spiega- per attirare clienti: per esempio, mantenendo i prezzi inalterati o addirittura riducendoli rispetto allo scorso anno magari modificando il menù, ma sempre facendo attenzione alla qualità delle materie prime”.

“Oppure -prosegue Stoppani- si cerca di offrire servizi aggiuntivi in termini di intrattenimento: si inseriscono concertini musicali dove non erano previsti, facendo attenzione alla politica dei prezzi. Poi, c’è la fantasia degli imprenditori: c’è chi non fa pagare i bambini o chi offre il dolce”. “In generale, c’è preoccupazione -rimarca- e pessimismo. Il quadro è questo e dobbiamo prenderne atto. La manovra varata dal governo ha alimentato cautela e pessimismo e ha fatto scendere la fiducia dei consumatori”.