Capitalismo per idioti, ovvero debiti e collasso globale

6 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

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Assicureremo fino al 15 gennaio del 2013 liquidità illimitata alle banche, attraverso aste a breve termine, ha detto oggi Mario Draghi, presidente della Bce.

Il banchiere resiste alle pressioni, mantiene i tassi invariati, al minimo storico dell’1%. Decisione presa con consenso ampio ma non unanime: alcuni membri erano per un taglio. Poi ammette: “il mercato interbancario non sta funzionando”.

Questa la cronaca di oggi. Eppure dimenticate per un momento le stime degli analisti, i vertici G8, Bce, Ue e Fmi, le dhichiarazioni di Draghi, la Grecia dentro o fuori dell’euro, le troike e le diatribe tra austerity vs crescita, Merkel come finto capro espiatorio delle incapacita’ dell’Italietta arretrata, il sistema bancario globale (mandante ed esecutore della crisi): il video che vi proponiamo qui sotto sull’apocalisse globale prossima ventura e’ facile, immediato, comprensibile per tutti. Ma davvero tutti. Senza tante parole.

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Una cifra astronomica, equivalente a 4.500 miliardi di euro: è quanto gli stati europei hanno speso dal 2008 al 2011 per salvare le loro banche. E’ quanto ha reso noto Michel Barnier, commissario Ue per il mercato unico, aggiungendo anche che “allo stato attuale delle cose non e’ possibile ricapitalizzare le banche spagnole con l’aiuto diretto del meccanismo europeo”, dunque attraverso il Fondo Salva Stati.

“Questa è una possibilità che deve essere presa in considerazione seriamente in futuro. Oggi non è possibile”, ha precisato. Intanto non si può fare a meno di pensare che, mentre le popolazioni dell’Europa intera lottano per riuscire ad arrivare a fine mese, oppresse dalle misure di austerity, in questi anni l’Europa e le casse dei singoli stati hanno pensato a tenere in piedi le banche a costi vertiginosi.