CAPITALI: UN’ALTERNATIVA A BANCHE E BORSA

12 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Dall’America arrivano in Italia i PIPE, “Private Investments in Public Entities”.

Si tratta di uno strumento finanziario che, dopo aver messo radici con successo negli Usa, a breve sbarchera’ anche da noi, presentandosi come canale di finanziamento alternativo al mercato dei capitali.

A beneficiarne – spiega a Wall Street Italia Michael Livian, responsabile dell’investment banking europeo di Decade Capital, la societa’ che sta introducendo questo strumento sul mercato italiano – saranno quelle aziende quotate di piccole e medie dimensioni che tentano di risolvere nel minor tempo possibile i loro problemi di liquidita’ e che non hanno a disposizione garanzie e flussi di cassa adeguati per ricorrere al mercato dei capitali o al credito bancario.

Nel caso in questione alcuni grandi investitori, costituiti di norma dagli hedge funds o dai private equity funds, decidono di finanziare le societa’ ricevendo in cambio una combinazione di diversi strumenti finanziari, di norma rappresentati da azioni ordinarie, azioni privilegiate, debiti convertibili e equity line of credit.

Si tratta di operazioni avente carattere speculativo, in cui la scelta degli investitori di rimpinguare le casse di una societa’ e’ assolutamente slegata dal business plan di quest’ultima, e ancorata invece alla possibilita’ di acquistare azioni a sconto rispetto a quelle reperibili sul mercato.

La caratteristica primaria del mercato dei PIPE e’ rappresentata dalla velocita’ di accesso al capitale e dalla celerita’ degli investimenti.

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