Caos alla Camera da record: deputati M5S sospesi per 616 giorni

7 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Sospensione record per il M5S, che incassa una serie di cartellini rossi senza precedenti: via dall’Aula i grillini per un totale di 616 giorni.

“Seicentosedici giorni di sanzioni per aver gridato ‘onestà’ nell’aula della Camera dei deputati. È una condanna bilanciata all’offesa che abbiamo arrecato agli ‘onorevoli’ di Montecitorio che di ‘onestà’ non ne vogliono proprio sentir parlare”. Così il gruppo parlamentare del M5S riguardo alle sanzioni imposte dall’ufficio di presidenza per quanto accaduto dopo la delibera sulla seduta fiume per le riforme costituzionali.

“Al di là dell’ironia, ci appare chiaro che siamo di fronte a una scelta strumentale per eliminare i deputati del MoVimento 5 Stelle dal dibattito parlamentare e poter continuare così, a far passare tutti i desiderata del Governo”.

Nel comunicato letto in Aula dal presidente di turno, Simone Baldelli, si prevede che con decorrenza da giovedì 7 maggio 2015, sia applicata la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di 24 giorni di seduta al deputato del M5s Sibilia, di 20 giorni di seduta al deputato Vacca, di 18 giorni di seduta ai deputati Di Battista, Liuzzi, Ruocco e Vignaroli, di 14 giorni di seduta ai deputati Brescia, Scagliusi e di 12 giorni di seduta ai deputati Brugnerotto, Carinelli, Caso, Cominardi, Daga, De Lorenzis, De Rosa, Del Grosso, Di Benedetto, Manlio Di Stefano, D’Incà, Silvia Giordano, Lorefice, Airaudo, Minnucci e Daniele Farina, per un periodo di 4 giorni di seduta Grimoldi, Cristian Iannuzzi, Invernizzi e per un periodo di 3 giorni di seduta il deputato Allasia.

Con decorrenza da mercoledì 3 giugno 2015, la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di 12 giorni di seduta è applicata ai deputati Gallinella, Grande, L’Abbate, Lombardi, Mantero, Nesci, Nuti, Parentela, Pesco, Petraroli e Terzoni.

Sarà applicata invece con decorrenza da giovedì 11 giugno 2015, la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di 12 giorni di seduta ai deputati Sorial, Spadoni, Tofalo, Zolezzi, per un periodo di 10 giorni di seduta i deputati Tripiedi;

Con decorrenza da venerdì 19 giugno 2015, la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di 8 giorni di seduta varrà per i deputati Cancelleri, Ciprini, Fantinati e Frusone, per un periodo di 6 giorni di seduta per i deputati Bonafede e Spessotto, per un periodo di 4 giorni di seduta i deputati Agostinelli, Alberti, Baroni, Battelli, Nicola Bianchi, Castelli, Cozzolino e Dadone;

Infine, con decorrenza da giovedì 25 giugno 2015 la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari sarà applicata per un periodo di 12 per il deputato Crippa e di 4 giorni di seduta per i deputati Dell’Orco, Luigi Gallo, Marzana, Pisano, Toninelli, Simone Valente, Vallascas.

Baldelli ha poi ricordato che, secondo quanto prevede il regolamento, le decisioni in tema di sanzioni adottate dall’Ufficio di Presidenza “in nessun caso possono essere oggetto di discussione”.