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Canon, danni per oltre 200 milioni di yen

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Nuovo smacco per l’elettronica nipponica, l’ennesimo in poche settimane. Ieri Canon ha annunciato una maxi operazione di manutenzione straordinaria su quasi due milioni di fotocopiatrici a rischio di incendio, di cui 690 mila vendute in Europa.
I modelli in questione, undici, sono stati commercializzati tra il 1987 e il 1997, ha spiegato la società del Sol Levante, e alcuni malfunzionamenti possono portare ad un surriscaldamento delle unità, che emettono fumo o addirittura prendono fuoco. Canon ha precisato che dal 1992 a oggi i casi di incendio vero e proprio sono stati tre, l’ultimo risale allo scorso luglio e non ha provocato feriti.
Canon stima che le operazioni – ispezione e sostituzione delle eventuali parti difettose, che verranno assicurate gratuitamente – le costeranno un totale di 200 milioni di yen, circa 1,7 miliardi di dollari.
Complessivamente a rischio di sono 1,87 milioni di fotocopiatrici, oltre a quelle commercializzate nel Vecchio Continente, altre 820.000 sono state vendute negli Stati Uniti, 140 mila in Giappone e 220 mila in altre regioni.
L’operazione annunciata ieri da Canon è un ennesimo smacco in poche settimane per l’elettronica giapponese, che a partire dai primi anni Ottanta si è guadagnata, a giusto titolo, una solida reputazione di affidabilità. Di recente, l’episodio più grave è forse quello delle batterie fornite dal colosso Sony alle case di computer Dell e Apple, per i loro notebook, batterie che a rischiavano di causare incendi.
La vicenda, che ha avuto ampio spazio sulla stampa nazionale e internazionale, era stata preceduta da un richiamo da parte di Matsushita di circa seimila batterie utilizzate per notebook commercializzati sotto il marchio Panasonic.
Quanto all’episodio di ieri, tocca un gruppo, la Canon, che finora era riuscito a spiccare tra le rivali nazionali per la sua capacità di mantenere una forte redditività in un contesto di esacerbata concorrenza internazionale.
Lo scorso luglio, sulla scia di una domanda globale vigorosa, la società ha rivisto la rialzo le sue previsioni per l’esercizio in corso.
g.e.