Candidato primarie Repubblicane: “Aiutare l’Europa? No, grazie”

21 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Per Ron Paul, leader libertario primo nei sondaggi in Iowa (davanti a Ginrich e Romney), la vera causa della depressione economica e’ la politica di allentamento monetario e la creazione di credito dal nulla. Il debito va liquidato. E che la Fed non si azzardi ad aiutare l’Europa alle prese con la crisi dei debiti sovrani.

New York – Le autorita’ di politica economica in questo paese sono giunte alla conclusione che non e’ piu’ una questione di “se” gli Stati Uniti devono intervenire nell’intervento di salvataggio dell’area euro, ma semplicemente e’ diventata una questione di quanto e come intervenire.

I media sia su carta stampata che in tv sono pieni di affermazioni secondo cui la rottura dell’euro causera’ una depressione su scala mondiale e che l’aiuto economico dell’Europa e’ l’unico modo per scongiurare questa calamita’. Queste affermazioni sono troppo allarmiste, cosi’ come lo erano quelle a cui abbiamo assistito all’apice della crisi finanziaria del 2008. Dopo appena un decennio dalla nascita dell’euro, la gente ha dimenticato che l’Europa ha funzionato per secoli senza una moneta comune.

La vera causa della depressione economica e’ la politica di allentamento monetario: la creazione di moneta e credito fuori dal nulla e la monetizzazione del debito pubblico da una banca centrale. Questa politica monetaria inflazionistica e’ la causa di ogni alti e bassi, ma e’ proprio quello che le élite politiche ed economiche in Europa e negli Stati Uniti stanno prescrivendo come una cura risolutiva della crisi attuale.

Il passo successivo drastico in discussione e’ un piano di salvataggio multi-miliardario in soccorso dell’Europa da parte della Banca centrale europea, con l’aiuto del FMI e della Federal Reserve.

Non va dimenticato che l’euro e’ stato costruito su una base instabile. I suoi creatori hanno tentato di stabilire una moneta simile al dollaro per l’Europa, dimenticando che ci sono voluti quasi due secoli perche’ il dollaro si trasformasse da un’unita’ fisica definita d’argento ad una moneta di riferimento completamente virtuale.

L’euro non ha una storia di questo tipo e sin dall’inizio era un sistema puramente “a corso forzoso”, quindi non e’ sorprendente che sia a mala pena sopravvissuta un decennio e che ora stia crollando. La depressione economica dell’Europa e’ il risultato della stessa struttura dell’euro, un sistema di moneta virtuale che ha permesso ai governi membri di spingersi sull’orlo del baratro e aspettare che qualcun altro corra in loro soccorso pagando il conto.

Un piano di salvataggio delle banche europee da parte della Banca centrale europea e della Federal Reserve non fara’ che aggravare la crisi invece di alleviare. Cio’ che servirebbe, piuttosto, e’ che il debito venga liquidato.

Le banche che hanno investito in debito sovrano “tossico” devono assumersi le loro perdite, piuttosto che condividere quelle perdite e prolungare quel processo di adeguamento dei loro bilanci nel tentativo di riflettere la realta’.

Se questo verra’ stato fatto, la fase di correzione potrebbe essere dolorosa, ma veloce, come strappare un grande cerotto. Ma e’ l’unica strada percorribile per tornare su basi economiche solide. Fino a quando siamo in fase di correzione, non ci potra’ essere ripresa. Salvare i governi europei non fara’ altro che garantire che non avra’ luogo alcuna ripresa post correzione.

Una strategia che prevede un pacchetto di aiuti europeo multi-miliardario non puo’ essere intrapresa nella sola Europa, e richiedera’ anche il coinvolgimento del FMI e della Federal Reserve. La Fed ha gia’ pompato miliardi di dollari nell’economia degli Stati Uniti. Solo l’idea di prendere in considerazione il coinvolgimento della Fed in Europa e’ di per se’ ridicola.

L’economia statunitense e’ ancora in uno stato di forma pessimo, peraltro proprio a causa del debito pubblico troppo alto e della creazione di somme di denaro troppo alte. L’economia europea e’ destinata a indebolirsi per le stesse ragioni.

Abbiamo una quantita’ insostenibile di debito qui a casa nostra, non e’ per niente giusto chiedere ai contribuenti statunitensi di ripagare anche il debito d’Europa. Cio’ non fara’ che provocare una erosione accelerata del dollaro e un tenore di vita piu’ basso per tutti gli americani.

Ron Paul e’ membro storico del Partito Repubblicano americano, deputato del Texas alla Camera dei Rappresentanti (dal 1976 al 1985, e nuovamente dal 1997). E’ stato candidato alle elezioni presidenziali Usa nel 1988, ma per il Partito liberariano, e alle primarie del 2008 e del 2012 del partito Repubblicano. Attualmente e’ in rimonta nei sondaggi sugli avversari piu’ accreditati Newt Gingrich e Mitt Romney. Famoso il suo discorso al parlamento “Cosa succederebbe se le persone si svegliassero…”.