Canada: vino locale, consumi in forte aumento

19 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La produzione di vino canadese si sta trasformando, secondo il presidente dell’Associazione canadese dei sommelliers, Guenael Reven, da una produzione artigianale ad una vera e propria produzione industriale. Infatti, negli ultimi otto anni, la produzione di vino in Canada è praticamente raddoppiata, sostenuta dalle preferenze dei consumatori canadesi verso il prodotto locale.
I dati contenuti in uno studio pubblicato da Statistics Canada rilevano che nel 2005 le vendite di vino canadese sono state pari a 560 milioni di dollari (oltre 400 milioni di euro). Il 93 per cento di questa cifra è stato speso in Canada, mentre la differenza (circa 40 milioni di dollari pari a 30 milioni di euro) è stata esportata soprattutto negli Stati Uniti ed a Taiwan.
Anche Singapore ed il Giappone figurano tra i migliori clienti del prodotto canadese, essendo grandi amatori di “ice wine”, prodotto per il quale il Canada è stato premiato varie volte anche al Vinitaly di Verona.
Lo studio rileva anche che per la prima volta le vendite di vino in Canada sono state superiori a quelle degli alcolici. L’Ontario e il British Columbia sono le provincie che consumano maggiormente il prodotto locale e non a caso sono anche le province dove si trovano le più importanti regioni vinicole del paese, la valle del Niagara e quella dell’Okanagan.
Il Quebec, pur essendo la provincia canadese dove il consumo di vino è più elevato (18 litri per anno per adulto) preferisce tuttavia il prodotto importato a quello nostrano.
È anche vero che il grosso della produzione canadese è composto di vino bianco e che i quebecchesi, si sa, preferiscono il vino rosso al bianco.
Secondo i dati pubblicati, l’Ontario risulta di gran lunga la prima provincia canadese produttrice di vino con oltre 5500 ettari, contro soli 185 per il Quebec.
È da sottolineare che Statistics Canada considera ‘canadesi’ anche i vini imbottigliati in Canada, ma prodotti con uve importate.