Campus Party: innovazione e beneficienza, ecco i vincitori dell’hackaton di Nexi

23 Luglio 2018, di Alessandro Chiatto

Si può coniugare l’innovazione con il fare del bene? Certo che sì, ed è l’idea emersa durante l’hackaton di Nexi nel corso di Campus Party Italia, la fiera internazionale dell’innovazione e della creatività. Tredici team si sono sfidati in una 48 ore non stop alla ricerca di nuove soluzioni e applicazioni attraverso l’uso di uno SmartPos. Più di 60 giovani tra i 19 e 35 anni si sono sfidati nei padiglioni di Rho Fiera Milano, per il primo posto che prevedeva 5mila euro messi in palio da Nexi.

I VINCITORI – La giuria, composta da mentor e sviluppatori di app, ha proclamato vincitore il team dei ragazzi della Digital Advisors con l’applicazione Charity Up, dedicata, appunto, alla beneficienza: l’utente dopo aver fatto la sua donazione attraverso lo SmartPos, condivide sui social l’opera da sostenere dando visibilità ai progetti portati avanti dalle attività commerciali. L’ente benefico offre invece la trasparenza della propria attività riportando l’ammontare delle somme ricevute: “È un qualcosa che potrebbe non dare utili all’inizio – sostiene il portavoce del gruppo Valerio Gallitto ma potrebbe avere un ritorno economico molto più elevato in un secondo momento. La diffusione, inoltre,sui social è un fattore determinante per la crescita delle donazioni”. “L’elemento che ha guidato la scelta è il suo carattere nobile“, afferma Giulio Vasconi, responsabile marketing merchant services di Nexi. “Ma non solo, può integrarsi al meglio con le applicazioni già presenti sullo Smartpos“.

IDEE INNOVATIVE – Un solo vincitore, certo, ma anche tante idee legate alla vita quotidiana proposte da tutti i team. Dall’aiutare i commercianti a snellire le attività del proprio magazzino, a prenotare dall’ufficio il tavolo del ristorante, fino alla possibilità di decidere dove ritirare i propri acquisti online. Tutte idee che andrebbero a integrarsi con lo Smartpos in uso ai merchant, che potranno così implementare sempre più il proprio strumento di lavoro. “Ci piacerebbe rendere più semplice la vita dei marchant nelle piccole attività che magari non sono innovative – prosegue Vasconi – ma che riescono a migliorare esperienza e velocità nella gestione, attraverso uno SmartPos. Puntiamo all’integrazione con il registro di cassa dove poter visualizzare anche statistiche e transazioni confrontando le proprie performance con i competitor della stessa area geografica e dello stesso settore merceologico”, ha concluso.

I team arrivati al secondo e terzo posto hanno ottenuto premi da 3.000 e da 2000 euro.