CAMILLERI (PCU ITALIA): CARD ITALIANE IN BORSA

27 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Venerdì sbarca al Nuovo Mercato PCU Italia, società lombarda leader in Italia nella progettazione e nella fornitura di soluzioni informatiche sia per l’emissione che per la gestione delle card.

Il collocamento del titolo è iniziato ieri e termina oggi. La forchetta di prezzo è compresa tra i €16,50 e i €21.

“E’ un prezzo – sottolinea a WallStreetItalia Sandro Camilleri, amministratore delegato della società, “che tiene conto dell’attuale situazione difficile del mercato, e del fatto che siamo ancora una small cap, cioè una società a bassa capitalizzazione”.

Camilleri aggiunge che PCU Italia “è una società in ottime condizioni, che fa utili da quando è nata nel 1992”, e che “entro il 2003 fatturerà oltre il doppio di quanto stimiamo per la fine del 2000”.

Secondo i dati di preconsuntivo, l’anno scorso è destinato a chiudersi con un fatturato di 42,5 miliardi di lire, un utile lordo pari all’1% del fatturato e una crescita sul 1999 pari al 13%.

“Ci aspettiamo comunque – rileva l’amministratore delegato – che il 2001 accuserà una lieve perdita a causa dei costi per gli investimenti, ma contiamo di riuscire a mantenere positivo l’utile lordo”.

Gli investimenti andranno a coprire soprattutto la costituzione di CardNet, una fabbrica di card, nei pressi di Iglesias, in Sardegna, decisa per costruire direttamente in casa quelle carte per le quali PCU Italia già fornisce il software di funzionamento o di gestione, e per abbattere i costi in prospettiva. Sarà attiva a partire dal quarto trimestre del 2001 e produrrà 150 milioni di card l’anno.

“La metà circa di questo investimento di complessivi 40 miliardi di lire sarà coperta dai contributi a fondo perduti concessi dallo Stato, per i quali la nostra società aveva fatto richiesta già nel 1999”.

La costruzione di questa fabbrica è uno dei quattro motivi che spingono PCU Italia verso la borsa: gli altri sono, come spiega Camilleri, un piano di ricerca e sviluppo, “eventuali acquisizioni” in Italia, ed espansione all’estero “dove, in paesi come Germania e Spagna, intendiamo vendere smart card e software per la loro gestione”.

PCU Italia progetta le sim card, carte dotate di chip, che vengono inserite nei telefonini cellulari, e le smart card per la pay tv. Ma tra le sue attività progetta e fornisce anche il software che permette di utilizzare e di leggere carte di credito, bancomat, carte che portano impresso il codice fiscale, le carte sanitarie di prossima emissione, la carta d’identità elettronica; inoltre, produce anche i sistemi per il pagamento attraverso le carte di credito.

PCU Italia ha prodotto anche il sistema per la lettura e l’archiviazione del Modello Unico della dichiarazione dei redditi, il sistema di lettura ottica e archiviazione dei bollettini di conto corrente postale per il pagamento dell’ICI, il sistema di stampa e imbustamento delle bollette telefoniche per Telecom Italia e TIM in 6 città italiane.

L’offerta globale è così suddivisa: un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione, rivolta al pubblico indistinto in Italia, di un minimo di 328.000 azioni, delle quali massimo 13.000 sono riservate ai dipendenti del gruppo PCU Italia a un prezzo ridotto del 10% rispetto al prezzo di offerta. Un contestuale collocamento privato, rivolto a investitori professionali in Italia e istituzionali all’estero. Un contestuale collocamento privato, definito “Family & Friends”, destinato a non più di 200 soggetti individuati dal consiglio di amministrazione dell’azienda a sua piena discrezione, per un massimo di 32.260 azioni.

E’ prevista una greenshoe, cioè il collocamento di una ulteriore tranche di 235.000 azioni, in caso di forte richiesta. Qualora venisse esercitata integralmente la greenshoe, il numero delle azioni complessivamente cedute rappresenterebbe circa il 35,46% del capitale sociale di PCU Italia.