Cambi, l’euro prosegue la rimonta e riaggancia 1,36 USD

18 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’euro prosegue la rimonta avviata ieri, sulla scia della distensione registrata in Europa per la questione della crisi debitoria, e di riflesso ad una serie di dati macroeconomici USA negativi, che hanno depresso il biglietto verde. L’euro ha avviato ieri un recupero dai minimi toccati in questi giorni a 1,346 USD, dopo che l’Irlanda ha ribadito di non aver bisogni degli aiuti europei, ma solo di un sostegno al settore bancario. Oggi inizierà la missione di UE ed FMI nel Paese del Nord Europa ma, stando a quanto dichiarato dal Premier irlandese e dal Ministro delle Finanze, negli incontri si dovrebbe affrontare solo il nodo banche. Scemati anche i timori per il rischio di contagio, la valuta unica è risalita. A deprimere ulteriormente il biglietto verde hanno contribuito i dati economici pubblicati la vigilia, soprattutto quello sull’inflazione che ha riaperto le porte al rischio deflazione. Brutta reazione anche al dato sull’avvio di nuovi cantieri, crollati sui minimi degli ultimi 18 mesi. Il cambio euro/dollaro così si è rafforzato la scorsa notte in Asia, attestandosi attorno agli 1,36 USD (+0,5%). La divisa di Eurolandia guadagna terreno anche contro lo yen a 113,09 (+0,5%), mentre il dollaro scambia sulla parità contro la valuta giapponese a 83,15 yen.