CAMBI: EURO RIPIEGA SOTTO 1,09 DOPO RALLY WALL ST.

18 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

L’euro ripiega dopo i guadagni degli ultimi giorni, non riuscendo a risalire oggi oltre la soglia di 1,09 dollari toccata mercoledì e mantenuta per quasi tutta la giornata di ieri.

La moneta unica si è deprezzata ieri in concomitanza con la ripresa di Wall Street e del dollaro, “riossigenati” dal dato sull’indice Fed di Philadelphia, diminuito di 8,8 punti, un calo inferiore rispetto alle previsioni di -10 punti.

Nonostante il calo di oggi, a mercati americani chiusi, la moneta unica si mantiene comunque su alti livelli rispetto al dollaro che ha vissuto una settimana di passione, la terza in un mese, piegato dalle previsioni pessimistiche degli investitori e dai dati americani sulla produzione manifatturiera e sui sussidi di disoccupazione.

A pesare sul biglietto verde è stato sin dall’inizio della settimana l’outlook niente affatto ottimistico degli analisti, che, nonostante la rapida conclusione della guerra in Iraq, temono che la ripresa dell’economia Usa si farà attendere ben più del dovuto.

E a conferma delle previsioni sono infatti arrivati i dati sulla produzione industriale (-0,5% a marzo contro una previsione di -0,2%) e sulle richieste di sussidio di disoccupazione, cresciute di 30.000 unità fino a 442.000, il risultato peggiore degli ultimi due anni.

Drastico infine anche il calo dell’indice manifatturiero dello stato di New York, sceso di oltre 20 punti ai livelli minimi da ottobre 2001, cioé da subito dopo gli attacchi terroristici alle Torri Gemelle e al Pentagono.

Il dollaro è riuscito a rialzare la testa solo nella serata di ieri, rinvigorito dal dato sull’indice Fed di Philadelphia, che misura l’andamento del comparto manifatturiero.

L’euro si è così progressivamente apprezzato per tutta la settimana con massimi di seduta arrivati fino oltre 1,0970 dollari che lasciavano presagire, in caso in un indice Fed in forte calo, nuovi record.

La moneta unica non ha invece però retto l’impatto del dato di ieri che ha ridato fiato a Wall Street, al punto da trascinare oggi anche i mercati asiatici. L’euro ha infatti ripiegato sotto la soglia di 1,09 oscillando oggi tra un massimo di seduta di 1,0897 e un minimo di 1,0874.