Calzaturiero, distretti colpiti dalla crisi: -20% l’export 2009

18 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il sistema dei distretti calzaturieri italiani paga il conto della crisi con una contrazione di quasi il 20% dell’export. E’ quanto emerge dalle elaborazioni di Trend Calzaturiero, basate sui dati Istat provinciali dell’intera annata 2009, che quantificano l’export complessivo degli insediamenti distrettuali in 4,55 miliardi di euro, in calo del 19,5% rispetto ai 5,65 miliardi del 2008. Riduzioni sensibili, sempre a doppia cifra, che hanno accomunato negli ultimi dodici mesi tutte le diverse realtà territoriali, ad eccezione del distretto di Fusignano, nell’area del Ravennate, specializzato nelle calzature di fascia media, che ha contenuto l’anno scorso le perdite a un meno 2,5%. Il polo marchigiano di Fermo, che comprende le province di Macerata e Ascoli Piceno, ha ceduto il 22,9%, mantenendo comunque il primato assoluto per fatturato all’estero con 1,14 miliardi di esportazioni. Meno accentuata la flessione per il distretto di Montebelluna (Treviso), specializzato nella calzatura sportiva, con l’export che anno su anno si è comunque contratto dell’11,3%, scendendo a 806 milioni di euro. Nel comprensorio del Brenta gli insediamenti calzaturieri delle province di Padova e Venezia hanno lasciato sul terreno il 22%, con l’export ridimensionato, negli ultimi 12 mesi, a 524 milioni di euro. A subire però i maggiori contraccolpi della crisi sono stati i distretti di Casarano, nel Leccese, e di Vigevano, in provincia di Pavia, con riduzioni delle esportazioni rispettivamente del 67,7 e del 39,8 per cento. Da segnalare anche le performance negative di oltre il 20% delle realtà distrettuali calzaturiere di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), di Lucca e del Napoletano. Contengono le perdite a un meno 12,3% entrambi i distretti del Veronese e della Bassa Bresciana, mentre arretrano di oltre il 14% quello Fiorentino e il polo di Santa Croce sull’Arno, nel Pisano. Le esportazioni del distretto del Nord Barese hanno lasciato sul terreno il 19,8%, un dato affiancato dal meno 17,7% di Lamporecchio, nel territorio di Pistoia. L’incidenza dell’export del sistema dei distretti calzaturieri, in rapporto al dato complessivo del settore, si è ridotta nel 2009 al 75%, dal 77,5% del 2008. Da rilevare anche, nell’ambito dei poli distrettuali, una flessione delle esportazioni più accelerata rispetto alla dinamica generale del settore, con il meno 19,5% che si confronta con una caduta complessiva del 16,8%.