Campus Party 2018: come proporsi alle aziende

11 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Dal 18 al 22 luglio Milano sarà la location della seconda edizione di Campus Party. Cinque giorni intensi dove h24 si parlerà di innovazione e creatività con ospiti illustri per un evento in cui sarà presente anche il gruppo Triboo  in qualità di media partner con alcune delle sue testate, fra cui Wall Street Italia.

4 mila tende, 8 palchi, 20 mila visitatori attesi, 350 speaker provenienti da tutto il mondo, 450 ore di contenuti, centinaia di partner, tra aziende, istituzioni, community e università: questi i numeri di Campus Party 2018.  Realtà virtuale, Blockchain, Makers, IoT, Cyborg, Sviluppo software, Linguaggi di programmazione, Sicurezza, Open source, Realtà aumentata, Telecomunicazioni, Politiche di innovazione, Grafica 2d e 3d, 3D printing, Advertising, Audio, Blogging, Multimedia, Fotografia, Video Editing, Social network, Aeronautica, Astrofisica, Biotecnologia, Robotica, Chimica, Ingegneria genetica, Nanotecnologia, Neuroscienze, Farmaceutica, Filosofia, Fisica, Videogiochi, LAN party, Gamification, Game design, Mobile gaming, Testing, Edutainment, Startup, Capital venture, Investitori, Incubatori, Growth hacking, Crowdfunding, Green economy, E-commerce, Strategy e molti altri ancora i temi che verranno ampiamente sviscerati durante Campus Party 2018.

Campus Party è una grande piattaforma di  Open Innovation  con varie attività come CPHack –  un formato innovativo di Campus Party, un percorso di diversi mesi che fonde Call for Ideas e hackathon per aumentare il coinvolgimento fra aziende e istituzioni e Campuseros e ottimizzare il risultato finale – Hackathon – competizioni di creatività per stimolare i Campuseros a trovare soluzioni innovative a problemi economici o sociali proposti da aziende e istituzioni – Feedback – format on stage in cui i Campuseros dicono la loro su nuovi prodotti, servizi e possibili trend.

Qui si possono trovare i link ai CPHack e il form d’iscrizione.

I Campuseros sviluppano idee innovative e le presentano ad aziende e istituzioni. Ma chi sono i Campuseros? E come diventarlo?

“Entusiasti, ironici, con la voglia di dire qualcosa. Timidi e estroversi, geek e nerd, creativi e innovatori. Crediamo nella forza di ogni punto di vista, sostenendo e promuovendo il confronto continuo”.

Così si legge sul sito di Campus Party. Diventare campusero significa partecipare al dibattito sui grandi temi globali, dare il proprio contributo per trovare soluzioni a problematiche sociali ed economiche e trasformare le idee in progetti concreti. Ma partecipando a Campus Party inoltre sarà possibile trovare nuove opportunità di lavoro con le aziende visionarie del pianeta.

Per dare una mano all’evento, basta mandare un video, una presentazione, un portfolio, e qualsiasi cosa parli di sé, all’indirizzo e-mail joinus@campus-party.org, dove per l’appunto vengono reclutati talenti che vogliano dare il proprio contributo alla riuscita del Campus Party.