Calcio marcio: via all’inchiesta più grande di sempre

4 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

L’AJA (WSI) – Quattrocentoventicinque tra dirigenti di club, arbitri, giocatori e criminali, di 15 diversi Paesi, avrebbero truccato sino a 380 partite in Europa, con 2 milioni di euro di proventi da corruzione.

Falsati i risultati anche di 300 match disputati fuori dall’Europa, principalmente in Asia, Sudamerica e Africa.

Sono i dati di un’indagine, “la più grande mai fatta a livello internazionale”, annunciata da Europol.

Era una vera e propria organizzazione criminale, sospettata di avere truccato 380 partite di calcio, tra cui alcune di Champions League e di qualificazione ai prossimi Mondiali di Brasile 2014. E’ stata smantellata nell’ambito della “più grande inchiesta di tutti i tempi”, come la definisce il direttore di Europol, l’agenzia anticrimine dell’Unione europea, Rob Wainwright.

In pratica, uno dei più grossi scandali mai visti nel mondo del calcio. Secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa a L’Aia, ci sarebbero centinaia tra arbitri, dirigenti e giocatori coinvolti. Il giro d’affari avrebbe fruttato circa due milioni di euro di proventi da atti di corruzione.

Delle 380 partite nel mirino in Europa, due sarebbero di Champions League: una, in particolare, sarebbe stata giocata in Gran Bretagna negli ultimi tre-quattro anni. Tutte le gare finite sotto inchiesta si riferiscono al periodo compreso tra il 2008 e il 2011.

La maggior parte dei match sotto la lente d’ingrandimento sono stati giocati in Turchia, Germania e Svizzera, ma l’Europol precisa che gli incontri riguardano anche altri campionati in giro per il mondo. “Questo è un giorno triste per il calcio europeo”, commenta Rob Wainwright.
(Ansa-TMNews)