Bye Bye Silvio

3 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Silvio Berlusconi si fa da parte. L’ex premier ha dichiarato di voler abbandondare la prima linea della scena politica italiana. Un’uscita di scena confermata in un’intervista concessa al Financial Times, la prima da quando si e’ fatto da parte a meta’ novembre, lasciando l’incarico di premier a Mario Monti.

Il leader del PdL ha rivelato di non avere intenzione di ricandidarsi come primo ministro. Berlusconi, che ha parlato dalla sua villa di Roma, ha inoltre dato la sua approvazione e sostengo senza condizioni all’esecutivo tecnico di Monti, in particolare riguardo all’intenzione di riformare il mercato del lavoro e l’articolo 18, senza rifiutare lo scontro i sindacati.

L’elogio delle politiche del professore della Bocconi – con la sola riserva dell’aumento delle tasse imposto a dicembre – piacera’ agli investitori e alle autorita’ europee, preoccupati che l’ex leader italiano – al potere per 17 anni – abbia intenzione di destabilizzare il nuovo governo e puntare ad andare alle elezioni gia’ quest’anno. Il mandato dell’amministrazione Monti scade il 2013. Poi si tornera’ alle urne.

“Mi faro’ da parte dalla politica attiva e non ho nessuna intenzione di candidarmi ancora a primo ministro. Ho fatto un passo di lato, anche all’interno del mio partito”, dice Berlusconi, 75 anni, sottolineando che le sue tre vittorie dal 1994 lo hanno gia’ reso il primo ministro piu’ longevo della storia italiana del dopo guerra.

Il suo partito entra ora in una fase di ricostruzione doppo 18 anni fondati sotto l’effigie del re indiscusso: Berlusconi. Un periodo di passaggio alla ricerca di un nuovo leader che non e’ detto sia l’attuale segreatario ed ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, l’erede apparente dell’imprenditore immobiliare e televisivo. Berlusconi ha confermato che il PdL terra’ le primarie.

Silvio Berlusconi ha precisato di essersi dimesso per colpa di una campagna nazionale e straneria denigratoria sui media. A farlo fuori, sempre secondo l’intervistato, sarebbero inoltre stati lo scandalo per i festini “bunga bunga”, i suoi attacchi alla magistratura “di sinistra” e il suo forte impegno per promuovere riforme sul piano politico e giuridico.

Le dichiarazioni di Berlusconi saranno certamente accolte con scetticismo dai suoi critici e avversari. Ma se cosi’ fosse, potrebbe rilanciare la corsa a quanti all’interno del partito sperano di succedere a Mario Monti, che lui stesso ha precisato che non si ricandidera’. Molto dipende anche dalla decisione che prendera’ Corrado Passera. Bon e’ da escludere infatti che tra i ministri del governo tecnico sara’ l’attuale ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture a decidere di correre alle prossime elezioni.