Buy sui futures Usa: spinta dai sussidi, scesi ai minimi di 4 anni

23 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I futures Usa consolidano i rialzi (valori a fondo pagina), dimostrando la voglia di recuperare il terreno perso nella giornata di ieri, dopo la pubblicazione degli ultimi dati macro che hanno evidenziato un miglioramento dello stato di salute del mercato del lavoro.

Rimangono sullo sfondoil rallentamento dell’attività manifatturiera in Cina e in Europa. Segnali rassicuranti arrivano invece dalla fiducia delle imprese tedesche, oltre le stime.

L’euro intanto tocca i massimi da due mesi e mezzo contro il dollaro Usa. Estendono l’avanzata le materie prime e il Brent si prepara a sfondare al rialzo anche quota $124, con le crescenti tensioni tra l’Iran e il mondo occidentale, oltre alla debolezza del dollar index.

Importantissime in giornata le richieste iniziali sui sussidi di disoccupazione. Le attese sono per 355.000, dopo aver toccato i minimi da quattro anni nella settimana precedente.

L’S&P500 potrebbe annullare il leggero ribasso registrato nella giornata di ieri, con il rally che da ottobre ha portato circa $3.200 miliardi al valore dell’azionario. Sebbene l’indice sia lo 0,4% sotto i massimi del 2011 a quota 1.363,61, i maggiori utili hanno portato il rapporto P/E a 14, rispetto a 15,4 di aprile.

Anche in questa stagione degli utili, i risultati aziendali hanno battuto le attese nella maggior parte dei casi, dunque allungando una scia che si protrae ormai da 12 trimestri. Gli utili attesi nel 2012 dovrebbero crescere a $104,27 per azione, i massimi di sempre, secondo le stime di vari analisti raccolte da Bloomberg. Aumento degli utili atteso dunque del 69% dal 2009, rispetto a +22% dell’indice negli ultimi due anni.

Giù dell’1,4% Hewlett-Packard negli scambi tedeschi, con il più grande produttore di Personal Computer Usa che stima utili per il secondo trimestre nettamente superiori alle stime.

Limited Brands perde terreno a seguito dell’annuncio di attese per utili per azione non superiori a $0,40 nel primo trimestre dell’anno, meno dei $0,44 previsti dagli analisti.

In ambito economico, buone notizie dal fronte occupazionale: il numero di americani che ha presentato domanda di sussidio e’ sceso ai minimi di quattro anni nell’ultima settimana. Nel dettaglio le richieste sono scese a quota 351 mila unita’, il numero piu’ basso da marzo 2008. Le attese erano per 355 mila unita’: si tratta del quarto risultato settimanale di fila che ha fatto meglio delle previsioni.

Alle 15.45 sara’ la volta dell’indice sulla fiducia dei consumatori di Bloomberg, mentre alle 16.00 verra’ annunciato l’indice dei prezzi delle abitazioni. Alle 17.00 l’appuntamento e’ con le scorte di petrolio settimanali.

Sul fronte valutario, l’euro estende i rialzi sul dollaro e guadagna lo 0,35%, si prepara a sfidare quota $1,33, al momento a $1,3295. La moneta unica cede lo 0,07% verso il franco svizzero a CHF 1,2050, mentre contro lo yen sale dello 0,29%, a JPY 106,60.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano dello 0,33%, a quota $106,63 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.784 l’oncia (+0,72%).
Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano al 2,02% in progresso di 1,7 punti base.

Alle 15.02 ora italiana (le 9.02 di New York), i futures sull’indice S&P500 guadagnano lo 0,15%, a 1.355,70 punti.

I futures sul Nasdaq su dello 0,29%, a 2.586,25 punti.

I futures sul Dow Jones avanzano dello 0,16%, a 12.937 punti.