BUSH: PENE PIU’ SEVERE PER I CRIMINI FINANZIARI

9 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Le recenti frodi contabili hanno minato la reputazione della comunita’ finanziaria americana, intaccando la fiducia degli investitori. Sono quindi necessari standard etici piu’ alti e norme piu’ severe per riformare la “corporate America”, che deve tornare ad essere nota per la sua integrita’ e responsabilita’.

Lo ha detto George W. Bush nell’atteso discorso sugli scandali contabili delle aziende, che il presidente Usa ha tenuto al Regent Hotel di Wall Street.

Secondo Bush, riformare la “corporate America” e’ di vitale importanza per la ripresa dell’economia del Paese.

Subito dopo le prime battute del discorso di Bush gli indici Usa hanno registrato un piccolo balzo in avanti per poi tornare nuovamente attorno alla parita’.

“Non c’e’ capitalismo senza coscienza, non c’e’ ricchezza senza carattere”, ha detto Bush.

Secondo G.W. (cosi’ e’ soprannominato il presidente Usa), la maggior parte degli imprenditori americani e’ onesta. Allo stesso tempo, pero’, per eliminare quelle mele marce che hanno infangato il buon nome di Wall Street ed impedire che si verifichino altri scandali, sono necessarie delle serie riforme.

Il presidente ha annunciato percio’ la creazione di una task force sui crimini di natura finanziaria, ha proposto pene molto piu’ severe per le frodi contabili e ha chiesto piu’ fondi per gli organi che controllano i mercati. In particolare, Bush ha chiesto al Congresso di approvare al piu’ presto un primo stanziamento di $20 milioni per permettere alla Securities and Exchange Commission (la Consob americana) di assumere 100 nuovi inquirenti. Per l’anno fiscale 2003, che inizia il primo ottobre prossimo, Bush intende ottenere per la SEC altri $100 milioni.

Contrastate le reazioni al discorso del presidente Usa. In un’intervista al sito CBS.MarketWatch.com, il presidente di Citigroup, Sandy Weill, ha definito “molto buono” l’intervento del leader del Paese. “Ha riconosciuto i problemi ed e’ venuto qui a parlarne”, ha dichiarato Weill. Il procuratore generale dello Stato di New York, Eliot Spitzer, si e’ detto invece insoddisfatto del discorso di Bush, definendolo “inadeguato e senza alcuna sostanza”.