BUSH IN ITALIA
E LO SPETTRO DELLA GUERRA FREDDA

6 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Achille Albonetti è Condirettore della rivista Affari Esteri. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – BUSH IN ITALIA, LO SPETTRO DELLA GUERRA FREDDA. GLI STATI UNITI, LA RUSSIA, L’EUROPA.

Bush in Italia, nessun contenzioso tra Washington e Roma. Venerdi’ 8 giugno Bush sarà a Roma per una visita, che si protrarrà fino a domenica mattina. Incontrerà il Pontefice, il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio.

Oggi non vi è un contenzioso tra gli Stati Uniti e l’Italia, malgrado siano al vertice un Presidente della Repubblica, un Presidente della Camera e un Vice-Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri ex comunisti.

Il contigente italiano è stato ritirirato dall’Iraq. Questo, però, era stato già deciso dal Governo Berlusconi. Difficoltà si sono avute, per l’ampliamento della base militare americana di Vicenza. Ma il Governo Prodi si è dimostrato risoluto, malgrado l’opposizione dei Partiti di estrema sinistra, presenti nella coalizione.

Bush insisterà per un maggior coinvolgimento dell’Italia in Afghanistan. Questo tuttavia è un problema che riguarda anche la Francia, la Germania e la Spagna, i cui contingenti hanno regole di ingaggio meno impegnative di quelle degli Stati Uniti, del Regno Unito, dell’Olanda e del Canada, che così pagano con il sangue la loro presenza.

Di particolare soddisfazione per Washington è stata l’iniziativa del Governo Prodi nell’estate 2006 per un importante impegno militare nella missione UNIFIL delle Nazioni Unite in Libano. L’iniziativa italiana ha costretto la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Spagna e gli altri membri dell’Unione Europea, ad allinearsi e ad intervenire.

Lo spettro della guerra Fredda. Gli Stati Uniti, la Russia. Lo spettro della Guerra Fredda appare negli scorsi giorni per la prima volta dopo il crollo dell’impero sovietico circa 16 anni fa. La visita di Bush in Europa per il G8 probabilmente non muterà il quadro internazionale, ora aggravato dalle dichiarazioni aggressive di Putin, che ha ripetutamente accusato gli Stati Uniti di “unilateralismo, imperialismo, militarismo” e ancor peggio di “mutare l’Europa in una polveriera”.

La situazione è ulteriormente aggravata per le tensioni e i conflitti nei centri di crisi, in particolare in Iraq, Afghanistan, Israele, Libano e Iran. Sono praticamente in corso quattro guerre civili. Sei, se si aggiungono i conflitti in Somalia e Darfur.

Si vedrà più chiaro, dopo l’annunciato incontro negli Stati Uniti nella casa paterna dei
Bush a Kennebunkport nel Maine tra il Presidente americano e Putin, l’1 e 2 luglio
prossimi. Si tratta di un evento senza precedenti e si constaterà allora se è possibile
trovare una soluzione per lo Scudo anti-missile, che gli Stati Uniti vogliono impiantare
in Polonia e nella Repubblica Ceca. Questo è il centro del contenzioso attuale tra gli
Stati Uniti e la Russia, oltre al problema dell’indipendenza del Kosovo, osteggiata da
Mosca e attualmente all’esame del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Non a caso Bush, in occasione della riunione del G8, si è recato in Polonia, nella Repubblica Ceca ed anche in Albania.

In questo quadro di grave tensione si pone il problema del ruolo dell’Europa.

1) La seconda parte di questo articolo sara’ pubblicata il 12 giugno con il titolo
L’ EUROPA IRRILEVANTE E L’ ITALIA.