Trauma euro, tedeschi hanno in casa 13 miliardi marchi

19 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – Sono passati 14 anni dall’introduzione della moneta unica in Europa ma i nostalgici del vecchio conio non demordono. I tedeschi in particolare sembra che conservino nelle loro case addirittura 12,8 miliardi di marchi in forma di banconote e monete. Una notizia che è stata data dalla Bundesbank, la banca centrale tedesca.

Ma perchè i tedeschi conservano le vecchie monete? Forse perchè sperano che un giorno possano tornare ad utilizzarli al posto dell’euro che anche nella terra di Angela Merkel non è mai andato propriamente a genio.  Come riporta La Stampa.

“Fra le banconote gelosamente conservate, dice la Bundesbank, la preferita è quella da 10 marchi, mentre fra le monete resiste il fascino del vecchio centesimo (il cosiddetto «Pfennig della fortuna»). Secondo la banca centrale tedesca, ogni anno vengono ancora cambiati in euro mediamente 100 milioni di marchi; il ritmo di smaltimento è lentissimo e di questo passo non basterà un secolo a completare la conversione della moneta”.

Rispetto a qualsiasi altro paese del Vecchio Continente, l’abbandono della moneta nazionale per la Germania è stato parecchio traumatico. Il marco tedesco rappresentava il successo economico della Germania dell’Ovest risorto dalle ceneri dopo la seconda guerra mondiale ed emblema del paese riunificato. Per non rinunciare a questo valore affettivo, i tedeschi hanno imposto, al momento dell’introduzione dell’euro, che venisse stampato a Francoforte. Ma nonostante il diktat imposto da Berlino, anche i tedeschi non sono particolarmente entusiasti della moneta unica e questo spiega il fatto che custodiscono ancora oggi gelosamente quasi 13 miliardi di marchi.

 

Fonte: La Stampa