Bufera su McKinsey: conflitto interessi, gestisce fondo da 9,5 miliardi

8 Giugno 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Mc Kinsey, una delle maggiori societa’ di consulenza al mondo, finisce nella bufera dopo che un articolo del Financial Times ha alzato il velo su Mio, ovvero McKinsey Investment Office, un gruppo di investimento chiuso e altamente speculativo che ha operato per circa 30 anni in silenzio. Con circa 80 dipendenti, uffici a New York, Londra, Monaco e Singapore, ha un valore stimato di 9,5 miliardi di dollari.

La scoperta del Financial Times ha gettato un’ombra sull’intera McKinsey visti i potenziali conflitti d’interesse: da un lato la gestione degli investimenti, dall’altro le fusioni, le acquisizioni e le ristrutturazioni aziendali.

L’Ft ricostruisce un’ operazione del 2012 con cui il Mio era emerso come azionista di Nbh, National Holdings Bank, una società che aveva fatto incetta di piccole banche americane per poi quotarle.

“La gestione è tenuta separata dal business della consulenza” si è difesa la società, specificando che il fondo è regolato dalle autorità finanziarie degli Stati Uniti e della Gran Bretagna e mentre il board del fondo è composto dai partner della società, le decisioni sugli investimenti sono delegate ai manager del fondo stesso.

Sulla carta, infatti, il fondo opera come un blind trust e manager non sono informati sull’attività core di McKinsey. Tuttavia dalla sua fondazione  solo una volta è accaduto che il fondo chiudesse in rosso e nel 2014 ha addirittura guadagnato il 14%.