BUFERA ANALISTI: BANCHE IN CERCA DI NUOVE REGOLE

10 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

In risposta alla decisione di Merrill Lynch (MER – Nyse) di vietare ai propri analisti di avere posizioni in titoli di cui si occupano, altre banche d’affari di Wall Street hanno fatto sapere di aver messo allo studio regole precise da imporre ai dipendenti in modo da assicurare oggettivita’, indipendenza e qualita’.

Un portavoce di Morgan Stanley (MWD – Nyse) ha annunciato stamane che il gruppo ha intenzione di approvare un sistema che obblighi i propri analisti a dichiarare le posizioni sul mercato, senza tuttavia impedirgli di comprare o vendere azioni delle societa’ oggetto delle loro analisi.

L’11 giugno scorso, Prudential Securities ha richiesto ai propri senior analyst di rendere pubbliche le loro posizioni su titoli di cui si occupano, qualora il valore sia superiore a $10.000. Un portavoce della banca d’affari ha detto che per ora nessun variazione al nuovo regolamento e’ allo studio.

La mossa di Prudential ha anticipato di pochi giorni la decisione della Securities Industry Association (SIA) di varare una serie di regole di condotta dirette ad aumentare l’indipendenza degli analisti dalle divisioni d’investimento delle proprie societa’.

“L’intento e’ quello di chiarire che gli analisti sono indipendenti e che danno un’idea obiettiva dei titoli che raccomandano”, aveva commentato Mark Lackritz, presidente della SIA.

Le regole sono state adottate da 14 delle principali societa’ di brokeraggio, anche se la maggior parte di queste aveva dichiarato di non dover apportare modifiche sostanziali, in quanto gia’ seguono simili linee di condotta.

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