Budelli: all’asta un altro pezzo di Sardegna

16 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Maddalena, l’arcipelago dei sogni si svende all’asta: dopo l’isola di Spargi e un pezzo di Santo Stefano, ora anche Budelli rischia di finire a un magnate. Per accaparrarsi milleseicento metri quadri di fronte alla Spiaggia Rosa basteranno due milioni e 945 mila euro. Gli interessati hanno già un appuntamento: il 1° ottobre, nella aula delle aste giudiziarie del tribunale di Tempio Pausania. Molti sono convinti che nessuno presenterà un’offerta, ma possedere uno dei gioielli della natura è un lusso che fa gola a tanti ricchi. Nel 2011 una sconosciuta imprenditrice di origine umbra si è presentata dal giudice di Tempio e ha sborsato i 127 mila euro necessari per acquistare gli otto ettari di macchia dell’isola di Spargi. Nel 2012 una società romana ha investito 90 mila euro per piazzare il cartello “proprietà privata” su un angolo di Santo Stefano, sulla riva opposta a quella occupata per molti anni dalla base militare americana. Ora all’asta c’è un’altra perla di Sardegna.

A Budelli Michelangelo Antonioni aveva ambientato il suo Deserto Rosso. E anche merito del cinema se l’isolotto è diventato uno dei luoghi più ambiti. A salvarlo dall’assalto e dai continui furti di sabbia ci ha pensato il parco nazionale: rigidissimo divieto d’accesso e visita solo con il controllo delle guide. A proteggere l’isoletta, regno incontrastato del ginepro e dell’elicriso, c’è anche un vincolo assoluto di inedificabilità imposto dal ministero dell’Ambiente nei primi Anni 90, quando gli ettari di Budelli finirono all’asta per la prima volta. La vicenda giudiziaria di allora si è trascinata fino a questi giorni e per saldare i debiti di una società milanese dichiarata fallita il Tribunale tenta di vendere nuovamente i 1600 metri quadri sui quali non sarà possibile neanche piantare un palo in legno. Chi investirà quasi 3 milioni non potrà costruire né una villa né un villaggio turistico. Potrà ammirare il tramonto e prendere il sole tra i cespugli, ma senza il permesso non potrà neppure fare un tuffo.

Il ministero dell’Ambiente e la Regione sarda ora potrebbero far valere il diritto di prelazione, ma il direttore del parco nazionale deve fare i conti con risorse risicate: «Ribadiremo al ministro per l’Ambiente, Andrea Orlando, la necessità di acquisire l’isola al patrimonio pubblico – sottolinea il direttore Giuseppe Bonanno –. Il bilancio ci impedisce di partecipare all’asta ma solleciteremo l’intervento del Governo. Comunque, la Spiaggia Rosa e tutta Budelli sono al riparo dai rischi». I vincoli ambientali, e il divieto assoluto di costruire, rassicurano anche le associazioni ambientaliste: «Sarebbe bello se lo Stato o la Regione acquisissero tutta Budelli – commenta il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana –. Ma in un momento di crisi economica non credo che gli enti possano portare a termine l’affare. In ogni caso pretenderemo che i controlli siano rigidi».

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da La Stampa – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Copyright © La Stampa. All rights reserved