BTP Short Term, addio Ctz. Le caratteristiche del nuovo titolo di stato

23 Marzo 2021, di Mariangela Tessa

Novità per i titolo di Stato italiani.  I titoli senza cedola (zero coupon) CTZ vanno almeno per il momento in pensione per lasciare il posto al primo BTP Short Term. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha reso noto che nell’asta prevista per il 25 marzo 2021 (con regolamento il 30 marzo), insieme al BTP€i (indicizzato all’inflazione, verrà emesso il primo BTP Short Term, il nuovo titolo che subentra al CTZ.

“Come comunicato nelle Linee Guida della Gestione del Debito Pubblico per l’anno 2021, questa nuova tipologia di titoli, in tutto uguali ai BTP nominali, potrà avere una scadenza compresa tra i 18 ed i 30 mesi e andrà a sostituire interamente i collocamenti dei CTZ, che da questa asta in poi si intendono sospesi. Pertanto, i nuovi titoli del segmento BTP Short Term, nonché le riaperture degli stessi, verranno sempre proposti insieme ai BTP€i nella prima giornata d’asta del ciclo delle aste di fine mese” si legge in una nota..

L’obiettivo è rendere maggiormente efficiente e liquido il comparto a breve termine dei titoli di Stato, oltre a conseguire ulteriori margini di flessibilità per la gestione del profilo delle scadenze dei prossimi anni.

Per i titoli CTZ attualmente in circolazione, il Mef si avvarrà, viene sottolineato, di tutti gli strumenti di gestione del debito a sua disposizione per garantire il mantenimento di condizioni di ordinato funzionamento delle negoziazioni sul mercato secondario.

BTP Short Term, le caratteristiche del nuovo titolo

I BTP Short Term sono titoli di Stato senza cedole (come i Bot) ma con una durata all’emissione che può arrivare fino a 24 mesi. In assenza di cedole, non possono possedere scadenze troppo lunghe, altrimenti pochi investitori investirebbero capitali in titoli sprovvisti di reddito certo per un lungo periodo.

La remunerazione del sottoscrittore  è interamente determinata dallo scarto di emissione, pari alla differenza tra il valore nominale ed il prezzo di collocamento al di sotto del valore nominale.

L’emissione avviene tramite un’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. È previsto un meccanismo di esclusione delle domande speculative.