Bruxelles: agricoltura, semplificazione al via

18 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

“Semplificare la politica agricola europea deve diventare una sfida per tutti”.
E’ il nuovo motto della Commissione Europea per ridurre i costi e migliorare la competitività dell’agricoltura europea. Per dimostrare che c’è la volontà di raggiungere questo obiettivo, Bruxelles ha messo a punto un piano d’azione per l’attuazione di 20 azioni concrete illustrate nel corso di un ampio convegno dedicato alla semplificazione della politica agricola comune (Pac) che ha riunito a Bruxelles esperti da tutta l’Europa.
Le nuove azioni che verranno realizzate da ora fino al 2007, vanno dalla liberalizzazione della vendita dei prodotti agricoli per le colture energetiche, alla delega a un solo organismo, o a un minor numero, per il controllo delle aziende che beneficiano di aiuti Ue in modo da mettere fine ad una situazione che ha fatto dire a un produttore presente al convegno: “Ormai gli agricoltori vedono più i controllori che la loro moglie”.
La commissaria Ue, Mariann Fischer Boel, chiarisce: “La semplificazione non punta né a smantellare la Pac né a indebolire i controlli sul modo in cui vengono spesi i soldi dei contribuenti e non intendiamo fare nuove riforme nel 2008” al momento del bilancio di salute della Pac.
Ciò non toglie che il processo di semplificazione dell’agricoltura europea è ormai partito: dopo il piano d’azione con i 20 interventi concreti, la Commissione Ue prevede di presentare in dicembre una proposta (nell’ambito di una semplificazione tecnica) “per un’organizzazione di mercato unica destinata a sostituire 21 organizzazioni comuni di mercato (Ocm) che regolano attualmente i diversi mercati agricoli”.
Faranno eccezione i settori del vino e dell’ortofrutta per i quali saranno avviati a brevissimo tempo i rispettivi negoziati di riforma dell’Ocm.
Al convegno a Bruxelles è presente anche il deputato della commissione agricoltura della Camera, Laura Froner (Ulivo), allo scopo, afferma, “di capire meglio di cosa si sta parlando in quanto la Pac è vista sempre con molta diffidenza. Nel convegno, prosegue Froner, è stato rilevato più volte che la semplificazione non può essere fatta solo in Europa ma anche a livello degli stati membri. Quanto al processo di semplificazione, precisa, mi sembra difficile scindere la parte tecnica da quella politica”. Questi alcune azioni che potrebbero andare direttamente a beneficio dei produttori italiani sui 20 interventi previsti.
Accorpamento dei controlli: si tratta dei controlli per l’eco-condizionalità per gli aiuti Ue che vengono accordati nel rispetto di alcuni parametri ambientali e di qualità, che devono rispettare il regolamento finanziario in vigore. Utilizzo migliore delle tecnologie: si consente di inserire il trasferimento delle licenze di import/export attraverso l’invio on line della sola comunicazione degli allevatori.