Brutto risveglio per Piazza Affari

19 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Apertura in deciso calo per Piazza Affari che si allinea con i principali listini del Vecchio Continente. Le Borse risentono della decisione della Federal Reserve che, a sorpresa, ha deciso di alzare di 25 punti base, portandolo allo 0,75%, il tasso di sconto che la Banca Centrale statunitense applica agli istituti di credito per prestare loro denaro. I mercati temono quindi un irrigidimento sul fronte del costo del denaro, anche se, in un comunicato, la Fed ha precisato che questa mossa non cambierà la politica sui Fed funds. Sul fronte valutario l’euro scende sotto la soglia degli 1,35 dollari, scivolando sui minimi degli ultimi nove mesi. A pesare la decisione della Fed di ieri di alzare il tasso di sconto di un quarto di punto e le preoccupazioni sulla situazione debitoria di alcuni paesi di Eurolandia. Al momento il cross euro/dollaro scambia a 1,3473. A Milano l’indice FTSE IT All-Share avvia gli scambi con un ribasso dello 0,78% a 22008,5, il FTSE MIB con un -0,79% a 21515,88, il FTSE IT Mid Cap con un -0,38% a 23648,76 punti. Il FTSE IT Star segna uno svantaggio dello 0,22% a quota 10914,53. Il rosso è il colore predominante sul FTSE Mib Apertura negativa per i cementieri. In forte calo Italcementi peggior titolo del listino principale. Male anche Buzzi Unicem che sfiora un calo di due punti percentuali. I titoli del settore risentono dei conti della francese Lafarge che ha chiuso il 4° trimestre con una perdita netta di 38 milioni di euro dall’utile di 40 mln del pari periodo dello scorso anno. Venduti i bancari con Banco Popolare peggior titolo del comparto sul FTSE Mib. In rosso Banca Popolare di Milano: secondo indiscrezioni di stampa, riportate da “Il Messaggero”, anche i francesi di Axa sarebbero interessati a un’alleanza assicurativa. In lettera Intesa SanPaolo, che ha reso noto di aver concluso con Crédit Agricole S.A.un accordo, che consentirà lo sviluppo della presenza di Crédit Agricole in Italia tramite la cessione, a condizioni di mercato da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, di una rete di filiali operanti prevalentemente in ambiti territoriali limitrofi a quelli di attuale insediamento di Crédit Agricole. In retromarcia la Fiat che si allinea a quello che è il trend del settore in Europa. Freddi gli energetici con Eni che cede quasi un punto percentuale. La Cassa Depositi e Prestiti (cdp) starebbe valutando la proposta di Eni sul gasdotto Tag. Per Verrazzani, Ad di Cdp, si tratterebbe di un buon investimento. Venduto il titolo Enel, che ha reso noto di essersi avvalsa della facoltà di aumentare il valore nominale dell’offerta paneuropea di obbligazioni riservate ai risparmiatori retail fino all’importo complessivo massimo di 3 miliardi di euro. Saranno dunque emesse fino a un massimo di 3 milioni di obbligazioni del valore nominale di 1.000 euro ciascuna. Sul completo occhi puntati sul titolo TerniEnergia. La società attiva nel campo dell’energia da fonti rinnovabili ha reso noto l’incasso di un importo pari a 4,4 milioni di euro relativo alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico per conto della SAIM ENERGY realizzato nel 2009.