BROKER: S&P, DOWNGRADE PER E*TRADE E AMERITRADE

2 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il futuro dei giganti del brokeraggio online E*Trade Group (EGRP – Nasdaq) e Ameritrade (AMTD – Nasadq) non e’ cosi’ roseo come sembra.

Standard & Poor’s ha infatti ridotto il rating di Ameritrade da “B-” a “C” e ha rivisto le previsioni su E*Trade da “stabile” a “negativo”.

La societa’ di rating e’ infatti preoccupata che il rallentamento delle contrattrazioni online appaiato con l’aumento delle spese potrebbe causare un’insufficienza di flusso di cassa per pagare i titolari di obbligazioni.

Alcuni analisti tuttavia non sono d’accordo con S&P. Richard Repetto di Putnam Lowell ha messo un ‘buy’ su E*trade e altrettanto ha fatto Greg Smith di J.P. Morgan per Ameritrade.

Quest’ultima, secondo Standard & Poor’s sta pero’ spendendo troppo in marketing e tecnologia sebbene il fatturato sia calato negli ultimi tre trimestri e sarebbe “inadeguatamente capitalizzata”.

E*Trade, invece, nonostante abbia registrato utili nell’ultimo trimestre non avrebbe profitti nelle attivita’ primarie e deve affrontare una concorrenza sempre piu’ pressante dalle maggiori istituzioni finanziarie di Wall Street.

L’intera industria ha registrato ultimamente trend preoccupanti.

Secondo Piper Jaffray gli scambi medi giornalieri presso broker online sono cresciuti del 18,9% nel quarto trimestre dell’anno, ma il volume era sceso del 12,4% dal secondo al terzo trimestre.

La crescita dei nuovi conti presso i broker online e’ poi rallentata dal 5,4% del terzo trimestre al %5 del quarto.

Nonostante il rallentamento delle attivita’ le societa’ del settore hanno pero’ continuato a spendere per attrarre nuovi clienti; Ameritrade e E*trade sono tra chi nel settore spende di piu’ in marketing e pubblicita’.

Ameritrade intende infatti spendere nel 2001 allo stesso livello dell’anno scorso – $200 milioni in marketing e $100 milioni in technologia – E*Trade ha speso nel 2000 $521 milioni di solo marketing.