BRIDGE NEWS DISASTRATA NEL MIRINO DI BLOOMBERG

5 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Tempi di lotta alla sopravvivenza e consolidamento nel settore dell’informazione finanziaria.

Secondo la newsletter britannica Sunday Business, il gigante delle news finanziare Bloomberg LP potrebbe essere interessato a raccogliere le spoglie di Bridge Information Systems, la societa’ fornitrice di “business news” e dati di mercato che ha annunciato l’intenzione di entrare in amministrazione controllata.

Citando un memorandum interno ottenuto da un reporter della newsletter londinese, il fondatore Michael Bloomberg avrebbe affermato: “siamo pronti ad aiutare Bridge se ce lo chiedono”.

Grazie a un piano di riorganizzazione che vede l’investimento di $150 milioni in contanti da parte di Welsh Carson Anderson & Stowe – il maggiore azionista nella societa’ che ha gia’ investito $532 milioni – Bridge evita di essere messa in liquidazione forzata come richiesto la scorsa settimana da Highland Capital Management, un’altro azionista di Bridge.

La societa’ di informazioni finanziarie – terza per numero di clienti dopo Reuters Group (RTRSY – Nasdaq) e Bloomberg – ha avuto una serie di problemi tecnici e di flusso di cassa, e negli ultimi mesi ha cercato nuovi finanziamenti per rimanere a galla.

Il mese scorso Dow Jones (DJ – Nyse) ha annunciato per il quarto trimestre una perdita preliminare di $19 milioni a causa di una perdita di $84,1 milioni in investimenti in Bridge. Dow Jones aveva acquistato $150 milioni di azioni privilegiate della societa’ in relazione all’acquisto della sua divisione Telerate da parte di Bridge nel 1998.

Il piano di ricapitalizzazione di Bridge, che dovrebbe ridurre il debito di oltre $700 milioni, prevede la conversione in azioni di $340 milioni di debito non esercitato e la riduzione dei rimanenti $400 milioni di debito preferenziale attraverso la vendita di attivita’ non essenziali. Verranno anche eliminati tutti i $400 milioni di debito non privilegiato.