BRETTON WOODS II: SEQUEL MAI COME L’ORIGINALE

11 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Bretton Woods II, “come molti sequel non sarà buona come la prima”, perché “non c’é abbastanza tempo”, perché “i paesi che si riuniranno a Washington sono in disaccordo”, e perché “gli Usa non hanno il potere per imporre al resto del mondo di accordi”.


Lo scrive il Financial Times in vista del G20 in programma a Washington nel fine settimana. Secondo il quotidiano economico, la prima ragione per cui Bretton Woods II non sarà buona è che “la crisi finanziaria globale, per quanto violenta, non è la seconda guerra mondiale. In secondo luogo, non c’é abbastanza tempo: per preparare la Bretton Woods originale ci sono voluti due anni, e non due settimane. Terzo – sottolinea il Ft – i paesi presenti a Washington sono in disaccordo: gli europei premono per nuovi regolatori globali per il sistema finanziario internazionale. Gli americani e i cinesi sono più cauti”.


A questo si aggiunge il fatto che, diversamente alla Bretton Woods originale, “gli Usa non hanno il potere per imporre accordi al resto del mondo”: “una delle ragioni per cui Bretton Woods ha funzionato é che gli Usa erano chiaramente il paese più forte seduto al tavolo e quindi sono stati in grado di imporsi”.


Intorno al tavolo di Bretton Wood II ci saranno “più voci e quindi sarà più difficile raggiungere un accordo”, aggiunge il quotidiano, evidenziando come “un sistema internazionale che non soddisfa Cina, India e altri paesi chiaramente non può funzionare nel lungo termine”.