Brasile: è guerra valutaria. Il paese: ora basta alla speculazione

27 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il Brasile rompe gli indugi e annuncia una stretta sui derivati. Scoppia la guerra sui tassi di cambio. Il ministro delle Finanze, Guido Mantega, ha preso delle misure per rendere piu’ onerosa la speculazione sui cambi poiche’ “la rivalutazione del real sta penalizzando l’economia del paese”. Tanto che, stando a quanto riporta Bloomberg, la Banca Centrale del paese sta comprando dollari sui mercati valutari proprio per evitare un eccessivo apprezzamento della propria valuta.

Riguardo alla stretta sui derivati, tutte le operazioni in derivati, che sono per natura Over the Counter, “verrano registrate. Per quelle sui tassi di cambio e’ introdotta una tassa del 1% sulle posizioni nette di acquisto calcolata sul valore nozionale del contratto. Ci riserviamo di alzare anche i margini di copertura”, ha detto Mantega. La tassa, ha spiegato il ministro, si applica sulle nuove operazioni, “abbiamo la falcolta’ di alzarla dall’1% fino al 25%”.

Solo negli ultimi 4 mesi, il real si e’ rivalutato sull’euro da 2,41 a 2,23, da 1,69 a 1,51 sul dollaro. La continua rivalutazione della monetaovviamente problemi all’export del Brasile e alimenta un afflusso di capitali speculativi di breve termine che spingono l’inflazione. “Abbiamo introdotto queste misure per ridurre i profitti speculativi” ha sottolineato Mantega.