Brasile: Ue-Mercosur, Italia Paese chiave

20 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

“Un accordo tra l’Unione europea e il Mercosur potrebbe far crescere il livello di scambi commerciali di oltre 30 miliardi di euro”. Alla vigilia del viaggio del premier Romano Prodi a San Paolo e Brasilia, in Brasile, un invito ad adoperarsi per la conclusione di un accordo tra le due aree viene da Eurobrasil, un’iniziativa europea che ha l’obiettivo di rafforzare il dialogo economico, politico e culturale tra l’Europa e il Brasile.
Secondo Erik Lambert, membro di Eurobrasil, “il rafforzamento dei rapporti tra l’Italia e il Brasile, i cui scambi commerciali hanno ormai superato i 6 miliardi di euro, avrà sicuramente conseguenze positive per le relazioni con l’Europa, oggi il primo partner commerciale del Brasile sia in termini di scambi commerciali che d’investimenti”.
Eurobrasil è un’iniziativa nata a Strasburgo nel maggio del 2005 con il supporto del presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, e di Massimo D’Alema, presidente onorario e ministro degli Esteri. Secondo il presidente di Eurobrasil, Luigi Gambardella, “il viaggio del presidente del Consiglio Romano Prodi dopo quelli in Cina, India e Russia è di grande importanza per l’industria italiana per le ricadute economiche, che può avere ed è un ulteriore segnale di attenzione del nostro Governo verso questo Paese”. Riferendosi più specificamente al Brasile, Gambardella prosegue osservando che, “grazie all’impegno del ministro degli Esteri Massimo D’Alema e del sottosegretario per l’America Latina, Donato Di Santo, profondi conoscitori del Paese e che vantano rapporti privilegiati, l’Italia è tornata ad avere un ruolo centrale nei rapporti con il Brasile, Paese che ha un’indiscussa leadership in America Latina e un ruolo crescente nella politica mondiale”.
D’Alema esprime intanto soddisfazione per la mancata cessione da parte di Telecom Italia della controllata brasiliana Tim Brasil. “Sarebbe stato un grande errore la cessione di Tim Brasil. E’ una grande opportunità, uno straordinario asset e noi ci dobbiamo stare”, sostiene il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio in un discorso alla Farnesina di inaugurazione del Tavolo Brasile, foro di diplomatici ed esperti sull’America Latina. “Le imprese di telecomunicazioni in Sud America sono una testimonianza della vitalità di quel mercato”, aggiunge.
D’Alema annuncia inoltre che è realistico pensare che “abbastanza concretamente potrà concretizzarsi l’accordo tra Eni e Petrobras (la compagnia petrolifera brasiliana, ndr) per la produzione di etanolo”. Il ministro ritiene possibile che in questo momento “possa finalizzarsi l’accordo, fortemente voluto dal presidente brasiliano Lula con una joint venture italo-brasiliana in Africa”. D’Alema riferisce di avere “raccolto” questa proposta, fortemente sponsorizzata dal presidente brasiliano, “in un settore dove il Brasile è un paese leader”. Poi D’Alema invita a considerare “l’importanza” di questa iniziativa, anche perché, sottolinea, “il Brasile è incalzato da più parti”.