BRASILE: CHI TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO

8 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

La mossa decisa ieri sera dal Fondo monetario internazionale ha allentato molte tensioni sui mercati finanziari internazionali.

Il fatto poi che il prestito da $30 miliardi concesso dal Fmi abbia il benestare anche di Washington, solitamente contraria ai prestiti internazionali, ha permesso di tirare un sospiro di sollievo.
C’era infatti il pericolo che crollasse non solo l’economia del grande paese sudamericano, ma anche tutto il sistema economico dell’area.

Un pericolo che nessuno può permettersi il lusso di correre.

Il finanziamento appena concesso si aggiunge a una linea di credito per $15 miliardi già esistente a favore del Brasile.

E’ stato dato anche il via libera per la riduzione delle riserve brasiliane di valuta straniera per $10 miliardi.

Tutto ciò si riverbera positivamente anche sulla borsa italiana.

I titoli dei gruppi più esposti stanno tirando il fiato e tornano ad attirare i compratori che invece si erano allontanati sotto la minaccia del crack brasiliano.

Tra i titoli dei gruppi maggiormente esposti ecco dunque il gran balzo di IntesaBci: la maggiore tranquillità sul fronte brasiliano accompagna con complicità la crescita di oltre quattro punti percentuali.

Molto sostenuto anche il passo di Bnl, altro istituto storicamente presente in Sudamerica. Il rialzo per questo titolo è di quasi quattro punti percentuali.

E’ di circa la metà il rialzo per Unicredito e per Fiat, per la quale quello brasiliano è un importantissimo mercato di sbocco e di produzione per le auto.

Sul Midex vola alta Parmalat: il gruppo alimentare realizza circa il 13% del suo fatturato in Brasile.

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