BPM: boom di utili netti nei primi nove mesi, obiettivo un miliardo nel 2024

5 Novembre 2021, di Mariangela Tessa

Primi nove mesi mesi in forte crescita per gli utili Banco Bpm, che punta a raggiungere quota un miliardo di profitti netti nel 2024. Tra gennaio e settembre, l’istituto bancario ha visto il risultato netto salire a 472 milioni di euro, in crescita del 79,8% rispetto ai 263 milioni del precedente esercizio. A livello adjusted il risultato netto sale a 565 milioni (+114,1% a/a). Lo comunica il gruppo in una nota nella quale si legge come “nel corso dei primi nove mesi del 2021, nonostante il difficile quadro macroeconomico tuttora impattato dalla crisi sanitaria Covid-19 , lo sforzo commerciale ed organizzativo del Gruppo abbia consentito di registrare una forte ripresa dei risultati operativi”.

Nel dettaglio, si legge, i proventi operativi hanno fatto registrare un’eccellente performance risultando pari a 3.424 milioni, con una crescita del 10,5% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. La performance dei proventi operativi ha consentito il raggiungimento di un risultato della gestione operativa di 1.533 milioni di euro, in crescita del 20,8% rispetto ai primi nove mesi del 2020. Il risultato ante imposte sale a 788 milioni rispetto ai 449 milioni del 30 settembre 2020 con una crescita del 75,3%.

A livello adjusted tale risultato sale a 1.013 milioni con una crescita del 138,8%. Si conferma molto solida anche la posizione patrimoniale, pur avendo già scontato nei primi nove mesi 2021 i previsti headwinds regolamentari riferiti all’intero 2021 (-95 p.b.): il Cet1 Ratio phased-in e il Cet1 Ratio fully phased si attestano rispettivamente al 14,5% e al 13,3%, mentre l’Mda buffer su Tcr phased-in e fully phased rispettivamente a 594 p.b. e a 453 p.b.

Bpm: via al piano industriale, gli obiettivi

Banco Bpm ha inoltre approvato il piano industriale al 2024 che prevede il conseguimento di un utile di circa 740 milioni di euro nel 2023 e di oltre 1 miliardo nel 2024, con un ritorno sul capitale tangibile superiore al 9%. Per gli azionisti è previsto un payout (percentuale dell’utile destinata a dividendo) nell’arco di piano pari al 40%.

Il nuovo piano di Banco Bpm  “si caratterizza per obiettivi ambiziosi ma raggiungibili anche grazie al consolidato track-record realizzato in questi anni” ed  “è guidato da priorità strategiche che mirano a remunerare in maniera significativa gli azionisti, a incontrare le aspettative degli altri principali stakeholder (clienti, colleghi, Autorità di Vigilanza) e a raccogliere le opportunità offerte da processi in corso quali la digitalizzazione e la sostenibilità. Tutto questo con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento competitivo di Banco Bpm come solida banca del Paese, punto di riferimento per famiglie, imprese e comunità”, ha dichiarato il ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna. Il piano, sottolinea ancora, “si fonda su saldi presupposti sia per quanto riguarda lo scenario macroeconomico in ripresa, stimolato tra l’altro dall’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sia in riferimento alla solidità del gruppo e alla sua capacità di agire in contesti di trasformazione”.

Il Piano ambisce a una crescita continua nel comparto del Wealth Management, puntando sulla gestione degli investimenti della clientela, trasformando la nuova raccolta diretta acquisita negli ultimi anni in risparmio gestito, e facendo leva sia sulla strategia omnicanale della banca sia sull’implementazione delle soluzioni di asset management e bancassurance vita.

Secondo le stime, le commissioni nette nel comparto Wealth Management cresceranno con un tasso di crescita annuale del +6,3% al 2024, principalmente grazie alla crescita della Raccolta Netta Gestita e conseguentemente alla dinamica delle commissioni running, che raggiungeranno il 64% delle commissioni del comparto Wealth Management, con un CAGR del +9% al 2024.

Il titolo

Dopo un avvio in forte crescita , il titolo Bpm ha limato i guadagni. Da inizio anno, le azioni, tra le migliori di Piazza Affari, hanno segnato un aumento superiore al 50%.