Bper: doccia fredda per dipendenti. Licenziamenti e chiusura filiali

11 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Doccia fredda per i dipendenti dell’istituto bancario Bper. Nel piano industriale a tre anni che è stato presentato agli analisti, la banca italiana punta a ridurre le filiali del 10%: una manovra che porterà a chiudere, entro la fine del 2017, 130 sportelli.

Licenziamenti in vista, con la riduzione dei dipendenti del 5% circa: dagli 11.407 dipendenti di fine 2014, il gruppo Bper prevede di tagliare il personale fino a quota 10.826 a fine 2017.

A tal fine, sono attesi un piano di pre-pensionamento e un’ottimizzazione del turnover del personale (50-60% del personale in uscita sostituito da interni).

La razionalizzazione delle rete implicherà contestualmente l’introduzione del modello Hub & Spoke sul 40% della rete: il numero di questa tipologia di filiali arriverà a quota 531 a fine 2017.

Con il piano industriale 2015-2017, si punta a raggiungere un ritorno sul capitale tangibile (Rote) del 9% nel 2017. In un altro comunicato, la banca ha reso noto di voler aumentare il proprio Common Equity Tier 1 ratio – una misura della sua forza finanziaria – al 12% nel 2017.

Resi noti i risultati di bilancio del 2014, che hanno messo in evidenza che la Banca popolare dell’Emilia Romagna ha riportato un utile netto di 29,8 milioni contro i 16,1 dell’anno precedente. La posizione patrimoniale mostra un ‘CET1 ratio1 fully phased’ del 10,9% mentre l”Asset quality review coverage ratio’ sui crediti dubbi è in aumento al 40,7% a fine anno.

Secondo l’Ad Alessandro Vandelli, i risultati sono da “valutare in termini positivi se si considerano l’estrema difficoltà del contesto economico dell’anno appena trascorso e l’impatto di alcune significative componenti negative di natura straordinaria che hanno inciso nel corso dell’anno ed in particolare nell’ultimo trimestre”.

Nessun dividendo è stato però deliberato per gli azionisti e questo sta un po’ penalizzando il titolo oggi in borsa.