Bot, il piano di tassazione al 20% vale 3 miliardi

4 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il governo Renzi accelera sulla tassazione dei Bot e degli altri titoli di Stato, un provvedimento che secondo le ultime stime del Tesoro potrebbe portare nelle casse dello Stato circa 3 miliardi di euro all’anno.

In queste ore il ministero dell’Economia, guidato da Pier Carlo Padoan, sta testando gli effetti della ipotesi di uniformare la tassazione sulle rendite finanziarie avanzata dallo staff del presidente del Consiglio.

E per la precisione, dalle elaborazioni del Dipartimento delle Finanze sui dati del Rendiconto generale dello Stato, emerge che sarebbe di circa 2,980 miliardi di euro annuo il gettito medio aggiuntivo che deriverebbe da un aumento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle obbligazioni e titoli di Stato dal 12,5% al 20%.

La proposta sulla tassazione dei Bot è caldeggiata da Pd Filippo Taddei. Il responsabile economia del Pd ha confermato che si sta ragionando su una aliquota unica (escluso il risparmio previdenziale) per poter reperire il gettito necessario a ridurre il cuneo fiscale di 10 miliardi.

I 7 miliardi mancanti dovrebbero essere assicurati dalla spending review di Carlo Cottarelli. «Chi risparmia, lavora anche – ha detto Taddei – quando lavora la tassazione minima è del 23%, altro che il 12,5% dei titoli di Stato e con la nostra riforma, chi lavora, ci guadagna».

Ma a tremare sono i Bot people, i risparmiatori italiani. E al riguardo un invito alla cautela è arrivato da Maria Cannata, il direttore generale del debito pubblico del Tesoro, per la quale «un’eventuale modifica della tassazione sui titoli di Stato impatterebbe sul retail, ovvero sugli investitori singoli, i cosiddetti “nettisti”, cioè il classico risparmiatore italiano che acquista titoli di Stato.

Al contrario, non avrebbe alcun effetto per i lordisti, gli investitori istituzionali, perché i loro bond vengono tassati fuori dalla cedolare secca, gli effetti sul fronte del gettito sarebbero modesti non so invece cosa accadrebbe sul fronte della domanda». Intanto dovrebbe essere fissata per mercoledì prossimo la prima riunione operativa dei viceministri e sottosegretari all’Economia appena nominati con il ministro Padoan.